Gioco e Sport in Corsia nasce da una proposta progettuale studiata da ASI e finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’art. 72 del D.lgs 117/2017, di cui all’Avviso 2 /2020 , per migliorare le condizioni dei bambini e ragazzi (di età compresa tra i 4 ed i 16 anni) ricoverati negli ospedali pediatrici a causa di gravi malattie (principalmente tumori e malattie rare), al fine di rendere meno traumatico il percorso ospedaliero, favorire il recupero dalla malattia, migliorarne le condizioni psico-fisiche aiutandoli anche nel recupero fisico e nelle relazioni sociali nel periodo post ospedaliero.
PRINCIPALI ATTIVITA’ DEL PROGETTO
Il progetto Gioco e Sport si può sintetizzare in tre macro-attività:
1) La prima è quella di utilizzare gli spazi messi a disposizione dagli ospedali per effettuare, con i nostri operatori specializzati e volontari una serie di attività motorie, di educazione fisica e ludiche rivolte ai piccoli pazienti (soprattutto ricoverati nei reparti di oncologia e malattie rare), a tali attività potranno talvolta prendere parte anche i genitori dei bambini ricoverati o il personale medico che li segue.
Le attività di tipo ludico saranno rivolte ad ampi gruppi di pazienti, per facilitare la socializzazione con altri bambini ricoverati: il bambino nel giocare impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre sé stesso, entra in relazione con gli altri. Il gioco favorisce lo sviluppo affettivo, lo sviluppo cognitivo, lo sviluppo sociale. Le attività sportive saranno invece “personalizzate”: i bambini saranno divisi in gruppi a seconda dell’età e delle capacità fisiche, del tipo di malattia, per un allenamento su misura: saranno proposte soprattutto attività di educazione fisica per uno sviluppo delle capacità motorie e respiratorie.
Le modalità e le tempistiche di realizzazione delle attività saranno concordate con ciascun ospedale aderente al progetto. L’idea di base è quella di effettuare le attività ludiche e motorio sportive per un periodo di circa 10/11 mesi per 2 incontri a settimana. Un incontro di due ore sarà dedicato alle attività ludiche (per il quale prevediamo di utilizzare un educatore professionale con specifica formazione nel campo del sostegno al bambino e al ragazzo malato, affiancato da almeno un volontario), l’altro incontro, sempre della durata di due ore, riguarderà attività di educazione fisica (in questo caso sarà presente un operatore sportivo specializzato e affiancato da almeno un volontario). Tutte le tipologie di attività espletate durante gli incontri dovranno essere preventivamente concordate con il personale medico che ha in cura i pazienti.
