01.02.2024

Sportivando

Trent’anni di ASI. Il ruolo strategico degli Enti che sanno costruire il futuro

Dalla rivista Primato, gennaio 2024.

Trent’anni del nostro amato Ente. Del passato abbiamo raccontato tanto: consci che le radici siano quanto di più importante per un soggetto come il nostro con valori ben riconoscibili. In questo giornale che rappresenta un privilegiato terreno di analisi per tutti noi, è ora il momento di immaginare cosa saremo nel prossimo futuro e, con noi, il mondo degli Enti di Promozione Sportiva che hanno dimostrato di saper guardare al futuro del nostro Paese e della pratica sportiva, da molto tempo. ASI, da parte sua, ha già imboccato la giusta direzione. Siamo in prima linea e, direi all’avanguardia, per ciò che concerne la promozione dello sport come strumento per il miglioramento della nostra società. Lo sport come lo stiamo interpretando è il più efficace strumento di welfare che la politica possa avere tra le mani e noi, come Ente, insieme agli altri, abbiamo un ruolo strategico fondamentale in questo, perché rappresentiamo dei veri e propri corpi intermedi al servizio del cambiamento di questo Paese. Cambiano le politiche dello sport. Enti centrali Dopo decenni di quasi totale e incomprensibile immobilismo si è finalmente innescato un meccanismo virtuoso e visionario d’innovazione che abbiamo stimolato e dobbiamo ora saper reinterpretare e gestire al meglio. Il post pandemia, come testimoniato da decine di ricerche accreditate, ha portato un cambiamento nelle abitudini degli italiani nella pratica sportiva. Ed anche la politica ha imboccato la strada giusta: lo sport in Costituzione o la nascita di un Ministero sta lì a dimostrarlo. Come anche l’interazione sempre crescente tra dicasteri competenti come Ambiente, Scuola e Salute: una svolta cercata lungamente dal nostro mondo che ha sempre creduto la pratica sportiva centrale nelle politiche di benessere, culturali ed economiche del nostro Paese. Da tempo abbiamo invocato una rivoluzione culturale in tal senso ed ora la strada sembra avviata. Il compito oggi degli Enti? Essere sempre più centrali come promotori dell’attività motoria: quindi, promotori di salute, diffusori di una cultura vera di tutela dell’ambiente, perni del rilancio dell’economia legata al turismo sportivo, e come centrale di produzione di una cultura del movimento e del conseguente benessere psico-fisico che deve diventare quasi materia scolastica. La nostra forza all’interno del sistema delle politiche sportive del Paese è, d’altronde, sempre più evidente. Nel 2020 i tesserati dell’intero movimento sportivo sotto l’egida del CONI erano 13.113.000, quelli degli Eps 7.637.000. Più della metà. Come corpi intermedi rappresentiamo il miglior alleato del cambiamento: ed allora, ci sia permessa una piccola polemica. Perché non siamo stati coinvolti nella commissione per la riforma dello sport, dove il nostro contributo sarebbe stato fondamentale? ASI, una casa per tutti Un milione e 400mila associati. Uomini e donne, giovani e anziani che fanno sport grazie ad ASI dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Una casa per tutti, anche per il numero di discipline praticate nel nostro Ente. Alla fine del 2023, abbiamo raggiunto un traguardo, o meglio un primato, invidiabile ovunque nel mondo dell’associazionismo sportivo. I dati delle affiliazioni, ci dicono che abbiamo superato le 600 discipline sportive, delle quali oltre 200 “non convenzionali”, ossia quelle specialità che difficilmente troverebbero una casa per soddisfare gli appassionati, pochi o tanti che siano. Questo traguardo fa di noi una vera casa dell’innovazione e dell’accoglienza sportiva, dove ciascuno può entrare e trovare il suo spazio per promuovere lo sport nelle sue forme più genuine. Questo è frutto del lavoro incessante espresso dal territorio, dai dirigenti che quotidianamente credono e trasmettono i nostri valori e dai cittadini che partecipano alle innumerevoli attività promosse praticamente lungo tutta la penisola e le isole. Un patrimonio da tutelare e valorizzare sempre di più. E sono oltre mille gli impianti sportivi affiliati ad ASI. Un altro tassello in quel mosaico d’eccellenza rappresentato dal nostro Ente. Verso il sociale, verso il futuro Voglio ricordare che cinque anni fa abbiamo avuto il riconoscimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali quale associazione di promozione sociale e rete associativa nazionale del Terzo settore. Questo ci vede in prima fila nel promuovere la solidarietà sociale, a diffusione della cultura, della tutela dell’ambiente, della protezione civile, della difesa dei diritti e della cooperazione internazionale. Ma la nostra spinta verso il sociale deriva non solo dall’impegno statutario nel Terzo Settore ma proprio per quanto scritto in queste righe di Primato. Per noi anche lo sport è quanto di più sociale possiamo difendere e valorizzare. Questa la sfida che ci attende e che siamo ora più fiduciosi di poter vincere. Insieme.

01.06.2025

Ciao amico mio

Dalla rivista Primato, maggio 2025. Il ricordo di Benvenuti mi accumuna a quello di milioni di italiani. Il 17 aprile […]

02.05.2025

Elezioni CONI. La promozione sportiva sempre più protagonista

Dalla rivista Primato, aprile 2025. Il 12 aprile scorso ha segnato un’altra giornata storica per ASI. In tutta Italia, la […]

01.04.2025

Lo sport sociale al bivio: trent’anni di costruzione dal basso, ora serve una visione condivisa per il futuro

Dalla rivista primato, marzo 2025. Negli ultimi trent’anni, celebrati pochi mesi fa, ASI ha scritto lettera dopo lettera una storia […]

01.02.2025

Lo stato dello sport in Italia. Aggiornamenti…

Dalla rivista Primato, gennaio 2025. L’oro delle medaglie, che l’Italia conquista copiosamente, non riflette una reale diffusione della pratica sportiva […]

08.01.2025

“Non sapete cosa vi siete persi”. Dalla relazione all’Assemblea nazionale elettiva 2024.

Dalla rivista Primato, dicembre 2024. Riparto dai festeggiamenti del trentennale: tante delle persone che quel giorno erano in sala c’erano […]