01.08.2023
Nuove frontiere, radici antiche. ASI e l’impegno sociale
Dalla rivista Primato, luglio 2023.
Ci avviciniamo a grandi passi verso il Trentennale di ASI. Tempo di bilanci, di emozioni importanti, di progetti sempre nuovi. Oggi quasi un milione e mezzo di persone fa sport continuativamente sotto le insegne di un Ente che vide la luce nel 1994: in appena tre mesi, grazie alla sua crescente consistenza, ottenne il riconoscimento da parte del CONI dello status di Ente di Promozione Sportiva. Nello stesso anno, fu iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale. Ancora nel 2002, l’ASI è dichiarata Ente con Finalità Morali ed Assistenziali dal Ministero degli Interni. Nel 2004, sarà riconosciuto come Associazione di Protezione Ambientale dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio. Il sociale cammina a fianco dello Sport Se lo sport rappresenta la linea rossa che congiunge il presente con le più̀ profonde radici storiche, e costituisce il nucleo fondante della propria operatività̀, negli anni ASI si è via via orientata verso una politica sempre più̀ eterogenea. Accanto a ininterrotti e numerosi eventi sportivi ASI organizza progetti locali e nazionali, in autonomia o in collaborazione con Enti locali e Amministrazioni, in cui si parla di lotta al doping, alle discriminazioni. Nel 1995 organizza la manifestazione “Noi e voi insieme” volta alla reale integrazione tra persone disabili e cosiddetti normodotati con specialità che permettono di far gareggiare in modo paritetico tutti gli atleti unificando categorie e classifiche secondo criteri di comparazione esclusiva delle abilità tecnico sportive: da quel giorno il termine “Discipline integrate” è di casa in ASI. Nel 2010 organizza a Roma una maratona in favore delle vittime del terremoto di Haiti. Nel 2017 partecipa, con l’UNICEF, al progetto “Fair Play nelle scuole”, che per oggetto ha il rispetto delle regole come scuola di vita. Nel 2022 raccoglie beni per circa 60 mila euro, provenienti dai 23 centri di raccolta organizzati del nostro Ente su tutto il territorio nazionale: medicinali, cibo non deperibile, acqua, coperte, indumenti per bambini e anche 5 defibrillatori. Tutto su tre pullman: 1830 chilometri verso i campi di Medyka e di Korczowa, ai valichi di frontiera con l’Ucraina, Paese in guerra. Di ritorno in uno di questi pullman anche Alexander, un giovane calciatore al quale ASI ha permesso di continuare a coltivare la sua passione, a Roma. Il sociale viene dunque a completare il panorama dello sport, seppur gi à definito, nella maturata convinzione del rapporto biunivoco e imprescindibile esistente tra queste due realtà. Negli anni sono state centinaia le offerte rivolte al sociale organizzate dalla struttura nazionale e dal suo straordinario territorio: dai comitati e dai settori, in una rete straordinaria di solidarietà. ASI, in questo turbinare di iniziative e proposte culturali, esalta il ruolo delle proprie associazioni e del volontariato inteso in senso moderno quale cardine intorno al quale far ruotare le attività̀ sportive, sociali, culturali. Nel Terzo Settore ASI non è solo un grande Ente di promozione sportiva, ma anche un’associazione di promozione sociale e una rete associativa nazionale del Terzo settore riconosciuta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Svolge quindi attività di interesse generale nel campo della solidarietà sociale, della diffusione della cultura, della tutela dell’ambiente, della protezione civile, della difesa dei diritti e della cooperazione internazionale. Il legame tra sport e sociale non può sorprendere. ASI è infatti da sempre convinto che pratica sportiva e solidarietà sociale siano due mondi comunicanti tra loro, come dimostrano le esperienze dello sport paralimpico, dell’attività fisica come terapia per superare le disabilità, dell’educazione sportiva nelle scuole, nei centri anziani, nelle carceri. Anche sul tema dell’integrazione ASI è in prima fila: in queste pagine trovate un articolo sull’organizzazione del Mundialido, il torneo di calcio per le comunità straniere in Italia. Un progetto in costante crescita cui crediamo fortemente. L’importanza di fare rete Non va poi dimenticato come lo scenario attuale stia catapultando la nostra realtà verso il tanto auspicato “cambiamento culturale” del Paese verso modelli e sistemi evoluti di welfare e wellness (largamente inteso come benessere) dove lo sport e il sociale sono chiamati ad essere protagonisti. E sembrano essere chiamati ad essere sempre più protagonisti anche gli Enti di promozione sportiva, per la propria attività di “utilità sociale” e profonda ramificazione sul territorio. Il percorso è avviato e le prime evidenze sono sotto gli occhi di tutti. Grazie a progetti governativi come “1000 ce la fanno” (che permette di far praticare attività sportiva gratuita ai giovani di fasce socioeconomiche fragili) o “Vivai dello Sport” (incentivi per la promozione sportiva dei ragazzi in età scolare) o anche “Migioact” che persegue invece obiettivi legati all’invecchiamento attivo. Le sinergie anche tra diversi Enti di promozione sportiva – firmatari di progetti comuni – è altro importante mezzo per promuovere la pratica sportiva. ASI è in prima linea nel recepire questa sfida e nel cogliere con la visione più laterale possibile le opportunità legate a questa transizione culturale. La condivisione di risorse e competenze, sta migliorando l’efficienza e l’efficacia delle attività svolte; il pubblico raggiunto è sempre più ampio. Il sociale cammina a fianco dello sport, sfruttando anche e soprattutto la profonda area di contiguità̀ in termini di valori fondamentali: il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente e delle sue risorse; la tutela delle fasce più̀ svantaggiate della popolazione, la lotta alle diseguaglianze. ASI è questo. E continuerà, pur con nuove energie, nel solco tracciato dai fondatori.
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