Dalle foto in bianco e nero a Lorenzo Patta

Il Premio Sport&Cultura ha visto la vittoria, nella categoria “Atleta dell’Anno” di Lorenzo Patta il velocista sardo, campione olimpico della staffetta 4×100 metri ai Giochi di Tokyo assieme a Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu con i quali detiene il record nazionale maschile della staffetta 4×100 m, grazie ai 37″50 stabiliti proprio all’Olimpiade.
La sua vittoria ha riportato alla memoria il nostro Trofeo Bravin. Nel 1965 è iniziata un’avventura, in seno al Fiamma, che mai, in quel periodo pionieristico, avremmo pensato potesse arrivare così lontano. E che potesse diventare anche un passaggio obbligato per molti campioni che abbiamo visto gareggiare giovanissimi. Da Pietro Mennea a Franco Fava, da Gabriella Dorio a Dalia Kaddari, da Fabrizio Donato a Nadia Dandolo. Per loro e tanti tanti altri, il Bravin è stato un punto di partenza, la 55esima edizione che si svolgerà nel 2022, per noi sarà invece un punto di arrivo importantissimo ma anche di transito verso nuove emozioni, nuovi confronti, nuovi campioni, La volontà era quella di dare vita a una gara nazionale giovanile. Quella prima edizione si svolse a Roma, sulla pista in tennisolite dell’Aquacetosa. La prima per Lorenzo Patta, orgoglio nazionale e della Sardegna agli ultimi Giochi, è stata invece in un altro impianto storico immerso nelle vestigia dell’antica Roma, alle Terme di Caracalla.
Lorenzo lo ha ricordato con emozione durante il premio ASI Sport&Cultura. Lo stesso hanno fatto quei protagonisti in bianco e nero che gli hanno tenuto compagnia durante la premiazione. Al Salone d’Onore del CONI, c’erano Gabriella Dorio, Fabrizio Donato e, con un filo di continuità che ha sempre caratterizzato il Bravin, la figlia Greta.

 

Nella storia, passando dal Bravin…

Pietro Menna, Gabriella Dorio, Franco Fava, Nadia Dandolo, Fabrizio Donato, Dalia Kaddari, sono solo alcuni dei nomi, insieme a quello di Lorenzo Patta, di  vecchi e giovani campioni che hanno iniziato il loro percorso con il Trofeo Bravin.

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