15.05.2016
Le associazioni sportive dilettantistiche tesoro di etica sportiva
Anche il 2016 ha visto svolgersi la Festa dell'Etica nello Sport organizzata da MECS Movimento italiano per l’Etica, la Cultura e lo Sport, in collaborazione con ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane.
Il sodalizio tra i due soggetti dura da sei anni e si è consolidato giacché entrambi pensano che sia fondamentale dal punto di vista sociale e civico (!) rafforzare i principi etici nel settore sportivo. Da sempre ASI si è fatta portavoce di questa esigenza; nel 2010, ad esempio, istituimmo un premio denominato ‘Cartellino verde’ (recentemente anche la Lega di Serie B ha fatto una cosa simile) che voleva essere un riconoscimento per i comportamenti virtuosi – come quelli di chi auto-ammette una violazione sfuggita ai giudici o agli arbitri della gara, oppure di chi aiuta un compagno di squadra o un avversario in difficoltà . Un cartellino, appunto, che diversamente da quelli giallo o rosso usati nel calcio, gettasse luce su episodi positivi. Nel 2012, invece, organizzammo il talk show ‘L’Etica nello Sport’ e chiamammo a relazionare l’allora presidente della Federcalcio Giancarlo Abete che, nonostante i clamorosi arresti della sera precedente l’appuntamento, dovuti all’inchiesta sul calcio scommesse, decise di essere presente e di parlare apertamente del tema.
Oggi, continuiamo ad investire risorse ed energie nella promozione del binomio sport-etica, perché crediamo che questi debbano viaggiare in sintonia, visto che lealtà e correttezza rappresentano i principi fondanti del primo e, al tempo stesso, sono conseguenze naturali della seconda.
Come Ente di Promozione Sportiva, poi, questa attenzione e questo impegno – che divengono forma mentis – sono molto naturali: le grandi reti di volontariato costituite dalle nostre associazioni sportive, ci offrono quotidianamente, infatti, uno spaccato di ciò che ha rilevanza etica. Per la loro natura giuridica, l’assenza di lucro e la loro inclinazione sono il più grande palcoscenico di comportamenti virtuosi: il bene comune ogni giorno viene raggiunto attraverso la convivenza, la cooperazione e la solidarietà .
Abbiamo pertanto modo di vedere l’intrinseca eticità dell’attività sportiva-culturale, a prescindere dal tipo di disciplina e dalla latitudine a cui viene praticata.
Eppure, sembrerebbe che fossimo in pochi consapevoli delle potenzialità e del valore di questo tesoro. Le Istituzioni troppo poco spesso riconoscono a quella che è la vera spina dorsale dello sport italiano la sua grande rilevanza sociale, tendendo invece a sottovalutare la portata del loro agire.
Il sostegno a soggetti come MECS – oggi più di ieri un solido ancoraggio sul tema in mezzo al crescere di premi e iniziative che sembrerebbero scopiazzarne la missione – appartiene ad un preciso obiettivo che come Ente di Promozione Sportiva cerchiamo di raggiungere: dimostrare come l'eticità delle associazioni sportive e sociali italiane risieda nei loro piccoli gesti quotidiani che, nel silenzio dei più, si ripetono generosamente e naturalmente a catena.
Ciao amico mio
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