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01.04.2022

Scuole di danza. Servono finanziamenti per un’eccellenza italiana

Solo una parte irrisoria delle 30 mila scuola di danza, fiaccate dalla pandemia, saranno aiutate con nuovi finanziamenti. Un comparto d’eccellenza che non può non essere sostenuto. ASI – con le sue 1500 scuole di danza – farà sentire la sua voce”, così il nostro Presidente Claudio Barbaro, oggi, in un comunicato stampa. Una denuncia forte allo stato di disinteresse “nei confronti di una grande eccellenza italiana”.

Durante la pandemia il Ministero della Cultura tramite il DM 29 ottobre 2020 rep 487 e servendosi del supporto istruttorio della SIAE ha erogato sostegni economici a 308 scuole ed accademie di Danza private selezionate dalla Siae. Il Decreto assegnava 10 milioni di euro al comparto, per un ristoro per ciascuna delle APS e/o Ass.Cult di 32 mila euro.
Questo fu un segnale importante per il mondo delle scuole di danza che operavano nell’ambito del Terzo Settore, in quanto fino a quel momento erano state praticamente escluse (venivano finanziate solo 3 strutture) dai bandi e dei finanziamenti del MIC.

Nel nuovo decreto del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo), DM 25-10-2021, relativo al finanziamento per il triennio 2022-2024, purtroppo potranno essere finanziate solo fino a 6 scuole/accademie di danza private: in Italia ci sono circa 30 mila, tra Associazioni di Promozione Sociale e Culturali ed Associazioni Sportive Dilettantistiche…
ASI, unico Ente di Promozione Sportiva presente al Tavolo Permanente della Danza Istituito dal MIC, si farà portavoce delle istanze del comparto, per chiedere sostegni e finanziamenti per il mondo della formazione della danza, che svolge un ruolo strategico fondamentale per fornire alle accademie di alta formazione nazionali ed internazionali i giovani danzatori che, come succede da molti anni, un giorno rappresenteranno il nostro Paese nelle grandi compagnie.

“La danza rappresenta un’eccellenza italiana”, spiega anche Mvula Sungani, Direttore Artistico di ASI. “Siamo contenti del riconoscimento che il MIC ha voluto attribuirci inserendoci nel Tavolo Permanente della Danza, unico Ente di Promozione Sportiva. Auspico che questa lodevole iniziativa, grazie al lavoro di tutte le sigle partecipanti, porti all’attenzione generale l’importanza sociale, strategica ed economica che le scuole ed i centri di formazione di danza italiani ricoprono.
Mi piacerebbe, che tra le altre istituzioni già finanziate dal Fondo Unico per lo Spettacolo, sia trovato uno spazio adeguato anche per i centri di formazione nazionali”.

 

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