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11.05.2022

Sport

| Arti Marziali

Judo. Giovani atleti crescono

L’8 maggio si è svolta a Milano la 4° edizione del Trofeo Tadashi Koike, gara tecnica di Judo per bambini e ragazzi fino ai 18 anni. La manifestazione è dedicata al compianto maestro Tadashi Koike, inviato ufficiale del Kodokan di Tokyo, che per trent’anni ha diffuso il Judo in tutta l’Italia settentrionale ed è stato nostro maestro per moltissimo tempo. Nel gennaio 2020 ASI ha conferito al Maestro il 10° dan postumo.
La gara tecnica è un po’ una novità nell’ambiente sportivo italiano, anche se nella palestra del Maestro si praticava già tanti anni fa. I contendenti non devono combattere tra di loro ma dimostrare la propria bravura di fronte ad una giuria che valuterà l’esecuzione di svariate tecniche e cadute. Gli atleti sono suddivisi in categorie di età e grado con programmi differenti.
Alla manifestazione hanno partecipato numerose palestre delle province di Milano e Varese per un totale di circa 60 atleti. Nella giuria diversi maestri ASI, quali Aldo Rho, Rocco Zaffarano, Laura Mattioli, Francesco Zaccheo, tutti ex allievi del M° Koike.
In funzione delle limitazioni Covid-19 abbiamo dovuto contenere la presenza del pubblico, composto prevalentemente da genitori, che è rimasto comunque soddisfatto dalle prestazioni dei piccoli atleti. Auspichiamo che questo tipo di gara trovi buona diffusione in ASI perché riesce a coinvolgere anche chi non ha predisposizione per l’agonismo ma ama la bellezza della tecnica. A livello nazionale sono già disponibili le linee guida per le gare tecniche.


PROGRAMMA TECNICO
Ukemi. Viene valutata la correttezza di esecuzione con particolare attenzione alla posizione della testa, alla battuta delle braccia e al rotolamento sulla schiena.
Nage waza. La giuria valuterà le tre fasi dell’esecuzione di una tecnica (kuzushi, tsukuri, kake) con particolare attenzione al controllo della caduta di Uke da parte di Tori. Le tecniche eseguite in movimento avranno una valutazione superiore.
Katame waza. La giuria valuterà la corretta esecuzione delle tecniche e l’efficacia del controllo di Uke da parte di Tori.
Renraku waza. La giuria valuterà la corretta esecuzione e il realismo delle combinazioni di tecniche: ad un reale attacco di Tori dovrà corrispondere una reazione difensiva di Uke. Approfittando di questa reazione difensiva, Tori applicherà una seconda tecnica sfruttando in modo logico la situazione che si è venuta a creare. Nel caso di combinazioni tra tecniche di Nage waza e Katame waza, Tori dovrà approfittare della caduta o della posizione al suolo di Uke per applicare una tecnica di controllo. I Damashi waza, cioè le finte, non sono valutabili come Renraku waza.
Kaeshi waza. La giuria valuterà la corretta esecuzione e il realismo delle tecniche di contrattacco: ad un reale attacco di Uke dovrà corrispondere un contrattacco di Tori.
Yakusoku-geiko. La prova, guidata da un insegnante, si svolgerà effettuando uno Yaku soku geiko secondo i tempi stabiliti per le varie categorie. I due concorrenti dovranno appartenere alla stessa categoria di età, salvo casi particolari. In questa prova non viene assegnato un punteggio per ogni tecnica eseguita ma vengono valutati altri elementi: posizione del corpo, capacità di mantenere l’equilibrio, prese, capacità di sfruttare le opportunità per eseguire le tecniche, velocità e decisione, capacità di applicare combinazioni di tecniche, capacità di effettuare correttamente la caduta quando si subisce una proiezione. Non trattandosi di un incontro di gara (shiai) verrà valutata negativamente una posizione difensiva che impedisca l’esecuzione delle tecniche.

[  Gabriele Contardi  ]
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