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03.10.2022

Istituzionale

Il Piemonte racconta la ripartenza

Numeri e consistenza in crescita per ASI, lo start del progetto 100 ce la fanno, la ripartenza post-Covid, il progetto Sport City Trainer e il Piemonte Regione Europea dello Sport 2022: tanti i temi di discussione in un Consiglio, quello del Comitato regionale piemontese del nostro Ente e di una giornata di lavori di particolare importanza che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’Assessore allo Sport del Piemonte Fabrizio Ricca, del dirigente CONI Pierluigi Casale e di una delegazione ASI composta dal Direttore Generale Fabio Salerno e dal Responsabile Marketing, sempre di ASI, Achille Sette.

Zaza: “Il nostro è un lavoro prezioso per la collettività” 

“Nel periodo emergenziale ASI ha perso pochissime associazioni e questo grazie anche a una vicinanza al territorio e ai flussi informativi che il Comitato regionale ha organizzato non facendo mai sentire abbandonati quei soggetti così preziosi per la promozione dello Sport in Italia”, ha spiegato il padrone di casa Sante Zaza, Presidente del Comitato Regionale ASI del Piemonte, presente insieme con Antonietta Tarricone, Presidente di ASI Torino.
“Nel momento della ripartenza, abbiamo registrato anche la grande vicinanza delle Istituzioni”, spiega Zaza. “La Regione, con il suo Assessore allo Sport, è stata presente a moltissimi eventi, piccoli e grandi. E i fondi erogati sono andati nella direzione più giusta, quella di sostenere il territorio nell’opera di promozione dello sport. Un lavoro importantissimo.
Tanti cittadini si sono allontanati dalla pratica sportiva e stiamo contribuendo a farli riavvicinare. Questo riguarda anche le fasce più deboli della popolazione: il progetto ‘100 ce la fanno’, ad esempio, vuole avvicinare all’attività fisica i cittadini in difficoltà economica. Un bonus Sport fondamentale e che dovrebbe essere, a nostro avviso, ulteriormente esteso”.
Presente ai lavori anche Cinzia Zaza, punto di riferimento operativo del Comitato piemontese:I numeri dello Sport in Piemonte sono incoraggianti, come lo sono quelli del nostro Ente. Ora dobbiamo trovare soluzioni sempre più incisive perché rimanga florida la crescita. Lo Sport, veicolo di benessere e di valori, non può fermarsi. Con le Istituzioni abbiamo un obiettivo comune”.

Ricca: “Continuano gli investimenti per lo Sport” 

Il Presidente ASI Piemonte Sante Zaza, insieme con l’Assessore allo Sport della Regione, Fabrizio Ricca

“Le Istituzioni sono state e continueranno ad essere presenti con sempre maggiore attenzione e investimenti per lo sport di base che abbiamo a cuore e del quale conosciamo la grande importanza. Che il Consiglio di ASI si svolga nella sede di Piazza Castello sta qui a dimostrarlo. Vogliamo che la Regione Piemonte sia uno spazio aperto per chi ama lo Sport e vuole promuoverlo”, così spiega Fabrizio Ricca, Assessore all’Internazionalizzazione, Rapporti con società a partecipazione regionale, Sicurezza, Polizia locale, Immigrazione, Sport, Politiche giovanili. 33 anni, è dal 2011 consigliere comunale di Torino, maturando un’ampia esperienza sul territorio.  “Stanno tornando a crescere anche il numero di eventi svolti. Su tanti stiamo investendo. Ma, attenzione, siamo e saremo attenti nelle valutazioni valoriali. Sapremo scegliere quegli appuntamenti che rappresentano un punto di riferimento per il territorio e meritevoli di sostegno”.
Ricca su ASI: “Vi conosco profondamente e mi avete insegnato cosa vuol dire fare promozione partendo dal basso, da ogni singola palestra. I nostri investimenti, il nostro sforzo comune, serve a dare capillarità alla promozione sportiva, a snidare i giovani fermi sul divano di casa. Serve a far fare sport a tutti, giovanissimi e over 65. Dagli enti arriva a noi tanta energia per fare buona politica”.

Salerno: “Grande crescita per ASI. Ed ora, Sport City Trainer” 

Il Direttore Generale di ASI, Fabio Salerno

Gradita partecipazione anche quella della delegazione ASI guidata dal Direttore Generale Fabio Salerno: “Il comitato conferma la crescita dei numeri di questo territorio che esprimono anche la grande qualità del lavoro svolto quotidianamente”.
Sulla questione aperta dei rapporti tra Comitati e Settori, sollevato dal Presidente Zaza, Salerno ha sottolineato: “Stiamo facendo riflessioni profonde perché nessuno perda valore e, ove possibile, migliorare i meccanismi in essere. Mi sia permessa una considerazione: la soluzione anche ai problemi passa anche per una maggiore conoscenza tra gli uomini che compongono la nostra famiglia. Settori e Comitati – e quando questo avviene abbiamo risultati straordinari – devono integrarsi e imparare a interagire in modo sempre migliore, fatte salve le specificità di ognuno. L’organizzazione è fatta anche dagli uomini e dalla disponibilità profonda al dialogo”.
Presente al Consiglio regionale ASI del Piemonte, anche il suo membro Alessandro D’Oria. Maestro di Taijiquan, arte orientale riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio immateriale dell’umanità e nata sotto la dinastia dei Ming. Letteralmente significa “suprema arte di combattimento”, termine che riporta alla mente le origini marziali di questa arte, caratterizzata dalla ricerca di armonia ed equilibrio. La pratica del Taijiquan consiste principalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che ricordano una danza silenziosa.
D’Oria sarà uno dei docenti del primo corso per formare gli Sport City Trainer. Qualche mese fa, infatti, Fondazione Sport City ha chiesto ad ASI di formare nuovi allenatori green, con relativo rilascio di qualifica tecnica. ASI già riconosce più di 40mila tecnici l’anno. “Riconquistare le nostre città, gli spazi aperti, le ville, le piazze, riqualificando gli spazi urbani sempre più verdi, accoglienti, inclusivi e tecnologici, favorendo anche processi di crescita culturale. Questo è il futuro auspicato anche dalla popolazione sportiva attiva che, in un recente sondaggio, ha dichiarato per il 70% di preferire lo sport all’aria aperta. A causa del Covid, molto, ma anche di una riscoperta di valori ambientali”, spiega ancora Fabio Salerno.
Una ricerca di Sport e Salute evidenzia anche come i parchi e le piste ciclabili siano vissuti come più sicuri e salubri: un italiano su 4 ha infatti praticato attività sportiva nel verde pubblico. Si afferma sempre più, quindi, il concetto di sport city, la città che diventa il luogo in cui ricercare benessere psicofisico.
D’Oria sarà uno dei docenti del ciclo iniziale che vedrà protagonista anche il marciatore e campione olimpico a Mosca 1980 Maurizio Damilano: il suo impegno formativo riguarderà i principi della corsa e la conquista delle distanze. Con lui anche il ginnasta, vicecampione mondiale, Marco Lodadio: affronterà temi legati alla tonicità e mobilità articolare, con attrezzi facilmente reperibili nei parchi. Ci sarà spazio anche per principi di discipline classiche e giovani come il Calisthenics una specialità di grande impatto mediatico basata sulla forza del corpo.
Con Alessandro D’Oria, si entrerà nell’insegnamento del mondo legato alla ‘ginnastica delle forme’ attraverso l’insegnamento dei principi energetici che ne sono alla base”.

Sette: “A breve il nuovo sistema di gestione dell’albo degli operatori sportivi ASI” 

Achille Sette, Capo Segreteria Generale e Responsabile Marketing di ASI

In risposta alle domande circa la situazione del nuovo Registro delle Associazioni ed il rapporto con il CONI “ASI vuole inviare un messaggio distensivo sulla messa in esercizio del nuovo registro, in una fase delicata di transizione e passaggio di consegne fra le due istituzioni; ASI garantisce la presenza sui tavoli tecnici primari, i quali al momento hanno dato ampie rassicurazioni sulla totale consapevolezza delle  criticità  derivanti dalle implementazioni graduali del nuovo registro che non impatterà sul riconoscimento ai fino sportivi e relativi benefici”, spiega il Capo Segreteria Generale e Responsabile Marketing di ASI, Achille Sette.
Anticipato inoltre l’imminente rilascio del nuovo sistema interno di gestione dell’albo degli operatori sportivi ASI: “un sistema altamente innovativo che sarà utilizzato per gestire le attività quotidiane, agevolando la trasparenza dei processi, la rapidità delle lavorazioni e la qualità della formazione a marchio ASI. Un modello organizzativo che porrà l’Ente un passo avanti agli altri operatori del settore, aprendo finalmente il solco della digitalizzazione della promozione sportiva“.

 

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