05.12.2019
Istituzionale
Degrado del Foro Italico: le parole di Claudio Barbaro
"Il Foro italico – si legge nell’interrogazione – è un bene culturale di altissimo valore artistico, architettonico, monumentale e storico, la cui realizzazione vide la partecipazione di architetti di altissimo livello e schiere di straordinari artisti; la struttura ospita con grandissima frequenza, nella sua magnifica cornice, eventi sportivi, di grande richiamo, tanto da essere considerata “la Casa dello sport italiano".
Il complesso sportivo (primo al mondo nel suo genere) fu ideato e realizzato alla base di Monte Mario a Roma dall’architetto Enrico Del Debbio fra il 1927 e il 1933 e completato dopo la guerra fra il 1956 e il 1968. Le prime opere del complesso architettonico furono inaugurate il 4 novembre 1932 (il Palazzo H sede dell’Accademia Fascista Maschile di Educazione Fisica divenuta, poi, Istituto Superiore di Educazione Fisica, il Monolito, lo Stadio dei Marmi e lo Stadio dei Cipressi, poi Stadio dei Centomila e odierno Stadio Olimpico).
Per questi motivi, si legge nell’interrogazione, il Foro Italico è considerato "l’espressione massima dell’architettura razionalista, costituendo un autentico ed eccezionale monumento urbano […] e, come concordemente riconosciuto dagli studiosi, dalla comunità scientifica e dal mondo accademico, e anche dalle istituzioni, il Foro italico, proprio per la sua magnificente monumentalità, deve essere tutelato e valorizzato".
Ai Ministri in indirizzo, stanti le documentate condizioni di degrado, il sen. Barbaro chiede "se non ritengano urgente e necessario intervenire al fine di tutelare il complesso del Foro italico; quali iniziative, in ogni caso, intendano assumere per tutelare e valorizzare il complesso architettonico".
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