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28.07.2023

Istituzionale

Decreto correttivo bis alla Riforma dello sport. Ecco le principali novità

Il 26 luglio 2023 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto correttivo bis all’ormai nota Riforma dello Sport; un ulteriore passo in avanti rispetto all’entrata in vigore del 1° luglio 2023, che ha introdotto una serie di misure volte a tutelare i diritti degli sportivi e dei lavoratori, a migliorare le infrastrutture e a promuovere la diffusione dello sport come diritto e bene comune. ASI accoglie con favore il vento del cambiamento innestato dalla Riforma, e riconosce l’importante lavoro svolto nella definizione del correttivo e del correttivo-bis; in questi mesi l’Ente è stato infatti protagonista di una fase virtuosa e di fattivo dialogo con le Istituzioni e con le parti sociali, condizione non scontata ed auspicata da anni.

Il decreto correttivo bis apporta chiarimenti e semplificazioni, ove necessario, ad un documento che si dipana sostanzialmente in sei ambiti principali: lavoro sportivo, agenti sportivi, sviluppo delle infrastrutture sportive, registro nazionale delle attività sportive, sicurezza degli impianti da sci e disposizioni finali e abrogazioni.

Ecco un riassunto delle principali modifiche introdotte dal decreto correttivo bis:

  • L’innalzamento da 18 a 24 ore settimanali della soglia di presunzione della co.co.co sportiva dilettantistica: significa che gli atleti che svolgono attività sportive dilettantistiche per più di 24 ore settimanali saranno considerati lavoratori subordinati a tutti gli effetti e avranno diritto a tutti i diritti e le tutele previsti dalla legge per i lavoratori dipendenti.
  • Lo slittamento al 31 dicembre 2023 di tutte le comunicazioni relative ai nuovi rapporti di lavoro, già precedentemente posticipate al 31/10/2023: significa che le società sportive avranno tempo fino al 31 dicembre 2023 per comunicare al Ministero dello Sport l’assunzione di nuovi lavoratori sportivi.
  • Lo slittamento al massimo fino 31 dicembre 2023, in sede di prima applicazione, degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per i periodi di paga di luglio, agosto e settembre 2023: significa che le società sportive non dovranno versare i contributi previdenziali e assistenziali per i periodi di paga di luglio, agosto e settembre 2023.
  • Il rimborso ai volontari per la prestazione arbitrale e relativo rimborso spese anche nel comune di residenza con limite innalzato a € 300,00: significa che i volontari che svolgono attività arbitrale avranno diritto a un rimborso spese anche se svolgono la propria attività nel comune di residenza. Il limite massimo del rimborso è stato innalzato a € 300,00.
  • La conferma, ai fini degli obblighi e dalle misure per la sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08), dell’applicazione dell’art.21 (adempimenti per lavoratori autonomi) per i compensi fino a € 5.000,00: significa che gli atleti che svolgono attività sportive dilettantistiche e che percepiscono compensi fino a € 5.000,00 non dovranno adempiere agli obblighi di sicurezza previsti dal D.Lgs. 81/08.
  • L’esenzione dall’imposta di registro per gli adeguamenti necessari a conformare gli statuti alle disposizioni del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 39: significa che le società sportive saranno esentate dal pagamento dell’imposta di registro per gli adeguamenti necessari a conformare i propri statuti alle disposizioni del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 39.
  • L’esclusione dell’obbligo Inail per tutti i co.co.co sportivi dilettantistici: significa che gli atleti che svolgono attività sportive dilettantistiche e che hanno un contratto di collaborazione coordinata e continuativa non dovranno versare i contributi all’Inail.
  • L’aggiunta, all’art. 25 del Dlgs n° 36, del comma 1-ter che sancisce l’approvazione da parte dell’autorità di Governo delegata in materia di sport, sentito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, dell’elenco delle mansioni necessarie per lo svolgimento di attività sportiva; la tenuta e l’aggiornamento sarà competenza del Dipartimento per lo Sport: significa che il Dipartimento per lo Sport sarà competente per la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco delle mansioni necessarie per lo svolgimento di attività sportiva.
  • Il contributo, sotto corresponsione di credito d’imposta, per le realtà medio piccole volto a mitigare gli effetti collaterali derivanti dall’entrata in vigore della riforma.

Al termine di questo primo atto della “Riforma a rilascio progressivo”, ribadiamo con orgoglio che le diverse istanze depositate da ASI hanno trovato convergenza e applicazione nel testo definitivo, contribuendo al processo di rafforzamento delle tutele e della semplificazione delle norme in un’ottica di sostenibilità complessiva del sistema sport. ASI continuerà a fare la sua parte nelle occasioni di confronto con il Governo, pronti a contribuire con i nostri principi alla costruzione di un ecosistema virtuoso che riconosca fattivamente l’altissimo valore sociale ed economico dello sport.

[ Achille Sette ]
Segretario generale ASI

 

 

Schema sintetico del Ministero per lo Sport e i Giovani sui correttivi ⬇︎
Lavoro sportivo_28_07_23

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