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26.02.2021

Istituzionale

Chi pagherà i costi della riforma?

“Siamo di fronte, nell’assordante silenzio delle massime istituzioni sportive e in assenza di un Ministero dello Sport, a provvedimenti di facciata i cui oneri graveranno sulle spalle delle associazioni sportive”, così, in una nota stampa, il nostro Presidente Claudio Barbaro, dopo l'approvazione dei cinque decreti legislativi per l'attuazione della riforma dello Sport che "rappresentano un ultimo colpo che un comparto, già in uno stato di profonda emergenza, rischia di non riuscire a sopportare. 
Nella nobile causa di tutelare i lavoratori, ad esempio, il rischio molto forte è di veder scomparire i datori di lavoro che non potranno sopportare i costi scaturiti dai provvedimenti legislativi”.
 

“Era sicuramente un affare ambizioso e atteso – ha spiegato ancora Barbaro – quello di mettere mano alla questione dei lavoratori sportivi, figure assai preziose per l’intero sistema. Un fronte che ci ha visto da sempre protagonisti. Ma il Governo, non ha tenuto conto della necessità di sostenere questo complesso processo di riforme con adeguate risorse. I maggiori oneri non possono essere a carico di chi organizza lo sport. Altrimenti, a pagare veramente, saranno ancora una volta associazioni e strutture già a un passo dalla chiusura”.

 

DOCUMENTI
Lavoro sportivo su Primato, gennaio 2021.
Approfondimento su Asi Sport Fisco, 26-2-2021.
 

 

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