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09.07.2022

Istituzionale

Barriere architettoniche. Un convegno sull’accessibilità ai luoghi dello Sport e sulla vita sociale per i disabili intellettivi

Dal report di SCAIS del 7 luglio 2022 – Presso il Salone d’Onore del CONI, si è tenuto il convegno, organizzato in collaborazione da SCAIS  e Special Olympics, dal titolo “Barriere architettoniche e disabilità intellettive. L’accessibilità ai luoghi dello Sport e della vita sociale per i disabili intellettivi”. L’evento ha destato un forte interesse nella platea presente in sala, ponendo una pietra miliare nel percorso che dovrà portare a interventi legislativi che abbattano le barriere fisiche e culturali che impediscono alle persone con autismo ed altre disabilità intellettive particolari, di poter usufruire di spazi, locali, impianti e strutture come tutti gli altri.

Il convegno ha preso l’avvio con i consueti saluti istituzionali introdotti dal Presidente Dario Bugli, che ha fatto gli onori di casa. In particolare va segnalato l’intervento del Sen. Claudio Barbaro, Presidente di ASI, che ha sottolineato come il tema delle barriere architettoniche sia uno dei più delicati da affrontare nel mondo dello sport , ma anche uno dei più fondamentali poiché riguarda un milione di persone che ancora non possono contare su un riferimento normativo coerente e dettagliato. Il rappresentante del CONI , l’Ing. Tommaso Viti, ha replicato garantendo che il CONI farà la sua parte attivandosi per rendere accessibili anche per i disabili intellettivi i suoi impianti sportivi.

Di forte impatto è stato l’intervento di Federico Badessi, atleta Special Olympics nel nuoto e nello sci e disegnatore per passione. Il ragazzo si è presentato utilizzando un avatar da lui stesso realizzato che ha spiegato quali siano le principali difficoltà che Federico, persona autistica, deve affrontare quotidianamente in tutte le attività che deve svolgere.

La parola è poi passata al Dott. Alessandro Palazzotti, Presidente di Special Olympics, associazione Benemerita del CONI, che rappresenta la più grande associazione sportiva al mondo per le persone con disabilità intellettiva. Il Presidente ha spiegato come la loro mission sia quella di rendere queste persone autonome nella pratica sportiva eliminando tutti quelli elementi che possono rappresentare un disturbo per loro, come luci, suoni, spazi chiusi ed altro ancora: lo sport deve diventare uno strumento di inclusione ed integrazione per queste persone.

Con Special Olympics anche SCAIS, Panathlon ed UNVS si stanno impegnando ad aiutare tutte le persone come Federico ad avere accesso allo Sport.

Molto interessante l’intervento di Paolo Zampiceni, presidente dell’Associazione Autismando di Brescia, da lui fondata insieme ad altri genitori di bambini e ragazzi con autismo con l’intento di sensibilizzare la società e le istituzioni bresciane al problema delle persone con autismo. Il suo intervento ha cercato di spiegare quali siano le difficoltà a cui queste persone vanno maggiormente incontro nella vita quotidiana e quali siano, dalla sua esperienza di padre, le possibili soluzioni per raggiungere obiettivi quali l’autonomia, la partecipazione e il miglioramento della qualità della vita di questi ragazzi.

Infine l’Arch. Fabio Bugli, Presidente del Comitato Scientifico SCAIS,  ha proposto durante il suo intervento un’ipotesi di strategia architettonica che possa essere messa in atto per superare le barriere architettoniche per i disabili intellettivi , che sono molto diverse da quelle per i disabili fisici, elaborata partendo da un suo approfondito studio su quanto è già stato fatto in tal senso all’estero, auspicando di poter contribuire a colmare il vuoto normativo che esiste oggi in Italia su questo tema.

Da segnalare anche la presenza dell’Istituto per il Credito Sportivo nella persona della Dott.ssa Debora Miccio che ha presentato alcuni strumenti utili per il finanziamento di attività a supporto del superamento delle barriere architettoniche, che come Banca dello Sport, l’Istituto è in grado di erogare.

L’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia ha supportato l’evento, oltre che facendone un evento formativo per i suoi iscritti, anche partecipando in prima persona al Convegno con gli interventi dell’Arch. Alice Buzzone sull’Universal Design e i saluti iniziali e finali del  suo Presidente Arch. Alessandro Panci e del Consigliere dell’Ordine Arch. Roberta Bocca, che ha moderato il question time, da cui è emerso come il tema affrontato abbia risvegliato un forte interesse nel mondo dello Sport e dell’architettura e proprio per questo avrà un seguito: la SCAIS ha già infatti promesso al pubblico un secondo evento in cui verranno illustrati i risultati ottenuti grazie all’impegno di tutti coloro che vorranno darsi da fare insieme a lei per spingere le Istituzioni ad attivarsi sul progetto.

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