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18.11.2021

Istituzionale

Attività sportiva Paralimpica: il CIP riconosce il lavoro di ASI

ASI è autorizzato all'uso del logo con la dicitura "Ente di Promozione Sportiva Paralimpica riconosciuto dal CIP". 
Il Comitato Italiano Paralimpico ha confermato il riconoscimento ad ASI, quale Ente di Promozione Sportiva Paralimpica, con una lettera a firma del Presidente Luca Pancalli. 

ASI, sin dai suoi primi mesi ha curato con grande attenzione lo sport paralimpico. È il 1995 quando organizza la manifestazione “Noi e voi insieme” volta alla reale integrazione tra atleti disabili e non: attraverso gare sportive di calcio, di basket, pallavolo, nuoto, scherma, atletica leggera. Una manifestazione durata un mese la cui parola d’ordine era “discipline integrate”. È all’inizio del nuovo millennio che ASI è riconosciuto come Ente di Promozione Paralimpica e nel 2008 ha grande eco mediatica la manifestazione “Uomini di ferro” al Foro Italico, una delle tante che l’Ente organizza.
Nello stesso anno, nasce il settore Sport Disabili che vuole organizzare le varie attività che le associazioni svolgono. E, nel 2014, ASI è riconosciuto come centro di formazione nel settore socio-sanitario. 

La Sezione CIP del Registro Nazionale del CONI delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche è istituita in base ad un accordo convenzionale tra il CIP ed il CONI e rappresenta lo strumento attraverso il quale si perfeziona il riconoscimento definitivo delle Associazione e Società Sportive praticanti attività sportiva paralimpica dilettantistica. Pertanto, ASI dovrà provvedere all'invio dei flussi dei dati relativi alle associazioni/società sportive dilettantistiche proprie affiliate, utilizzando le medesime procedure adoperate per il Registro 2.0. Alla luce di ciò, ASI dovrà adeguare, entro il 31 dicembre 2021, il sistema di tesseramento per la rilevazione degli atleti paralimpici tesserati affinché il numero degli atleti disabili tesserati e i relativi dati risultino certi e verificabili. Tale adempimento è condizione necessaria affinché il CIP possa verificare, negli anni successivi al riconoscimento, i requisiti di consistenza numerica necessari al mantenimento dello status di Ente di Promozione Sportiva Paralimpica, in assenza dei quali la Giunta Nazionale potrà disporre la revoca del riconoscimento.

 
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