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23.04.2015

Sport

ASI Brescia ha organizzato "Nutrire la salute e la performance per un benessere etico"

Etica, nutrizione, salute e sport: più di 400 persone hanno affollato il Museo Nicolis di Villafranca di Verona per il convegno internazionale patrocinato da ASI Brescia e dedicato ad un approccio etico al benessere e alla nutrizione, del suo rapporto con la performance fisica e mentale, e della sua incidenza su infiammazioni, intolleranze e malattie autoimmuni.

Riflettori puntati su Loren Cordain, esperto di evoluzione e nutrizione, autorità mondiale del settore e vera star del web: dopo l’esplosione virale su Internet del suo libro di maggior successo, The Paleodiet, che ha venduto più di 100mila copie, è stato ospite di trasmissioni televisive negli Stati Uniti ed è diventato, con un sito da un milione di visualizzazioni al mese, il nutrizionista più cliccato su Google da due anni a questa parte. Il fondamento scientifico della dieta paleolitica si basa sulla scelta degli stessi gruppi di alimenti consumati in quel periodo, quando l’incidenza di malattie “moderne” come infiammazioni e intolleranze era a livelli vicini allo zero. Un interesse che parte da lontano quello del famoso professore americano, che dichiara: «Tutto ciò che riguarda l’essere umano va visto alla luce dell’evoluzione».

Grande interesse anche per l’intervento sullo sport di Aronne Romano, Presidente di Gerona 2005 associazione etica di prevenzione terapia nutrizionale e benessere organizzatrice dell’evento.
Il medico nutrizionista e' consulente di componenti della nazionale italiana di atletica leggera, oltre ad aver effettuato consulenze per atleti di livello internazionale in diversi sport. In particolare nel mondo del calcio ha seguito l'alimentazione delle squadre del Manchester City, Milan,Inter, Sampdoria, Parma, Atalanta e dell'Empoli e tra genetica, studi evolutivi e biochimica ha migliorato le prestazioni di numerosi atleti del calibro di Carlos Tevez, Wesley Sneijder e Marco Materazzi, insistendo sulla consapevolezza di un corretto stile di vita e sulla necessità, come dice lui, di “Andare a Grassi”.
Il Dott. Romano, “inventore” della “PaleoZona” e amico di Berry Sears, e' stato il primo ad introdurre in Italia la “Dieta a Zona” che ha lo scopo di mantenere costanti i tassi di zucchero e di insulina nel sangue grazie a un'alimentazione basata sulla reazione ormonale nel nostro corpo degli alimenti permettendo agli atleti di trovare maggiore energia durante la performance dall’uso dei grassi nel nostro corpo. Nella dieta a zona sono ridotti al minimo se non eliminati gli alimenti ad alto indice glicemico come pane pasta e riso sostituiti con ampie porzioni di frutta e verdura accompagnate da carni bianche, pesce e albumi, olio extra vergine di oliva, e frutta secca, oltre all'abbinamento di un adeguato esercizio fisico per il benessere quotidiano.
Lo stesso Aronne nell’indicare una precisa correlazione tra cibi e infiammazioni ha trovato poi una sponda anche in Luigi Marzio Biasucci, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Scienze cardiovascolari dell’Università Cattolica di Roma, che ricorda come quasi tutte le patologie cardiocircolatorie più diffuse derivino da abitudini alimentari sbagliate.
Dalla Terra, con il periodo Paleolitico, allo spazio, grazie al prezioso contributo del dottor Filippo Ongaro, che segue da tempo l’astronauta Samantha Cristoforetti con cui sta sviluppando un progetto legato all’alimentazione. Un interesse, il suo, che parte dagli studi sull’invecchiamento degli astronauti: “Sei mesi nello spazio corrispondono a 10 anni sulla Terra in termini di alterazioni metaboliche” ha dichiarato alla platea.
Infine presente anche lo Scienziato Ricercatore Giovanni Scapagnini esperto di PsicoNeuro Endocrino Immunologia e specializzato nella ricerca sui meccanismi molecolari della resistenza cellulare allo stress che ha ribadito con studi scientifici come lo stato infiammatorio del nostro corpo derivante soprattutto dallo stress, da uno scarso stile di vita, da una scarsa qualità dell’alimentazione e dalla mancanza di attività sportiva sia alla base della maggior parte delle malattie moderne.
Altissima la soddisfazione di ASI Brescia per aver scelto di patrocinare e affiancare attivamente l’organizzazione del convegno con presenti come relatori delle eccellenze mondiali numeri uno nel settore al mondo come ci testimonia il presidente del comitato Davide Magnabosco: “Il messaggio contenuto nel convegno sia per gli sportivi professionistici  che vogliono aumentare le proprie performance che per le persone normali che vogliono vivere in salute si è dimostrato essere quanto prospettato ovvero una priorità mondiale per il benessere dei popoli moderni. Sport, alimentazione e gestione dello stress sono alla base di un corretto stile di vita per contenere lo stato infiammatorio del nostro corpo e per poter vivere più a lungo e in salute. Dobbiamo imparare che “è meglio prevenire che curare” e iniziare a volerci bene praticando Sport con la giusta intensità e iniziando a nutrirci con alimenti sani cercando il più possibile di non cadere nelle trappole del mondo moderno e degli interessi delle multinazionali del cibo spazzatura”.
 

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