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20.06.2022

Istituzionale

A Catania si parla di Costituzione, Sport e territorio

“Lo Sport in Costituzione”, successo di pubblico e una fabbrica di idee nel corso dell’incontro che si è tenuto all’Ulisse Sport Center per parlare dell’impegno di ASI nello sviluppo del territorio.

Si è parlato dell’impegno portato avanti di ASI per lo sviluppo del territorio, ma anche del connubio tra sport e politica, delle realtà locali e dell’attenzione che quotidianamente le associazioni sportive investono per lo sport. Insomma tanta carne al fuoco nel corso del convegno che si è tenuto nella sede dell’Ulisse Sport Center di viale Ulisse a Catania intitolato “Lo sport in Costituzione”, organizzato da ASI – Comitato provinciale di Catania – in collaborazione con ItaliAvvenire.
Numerosi gli interventi tra titolari e componenti delle associazioni sportive affiliate ASI, amministratori locali e appassionati di sport e politica, personalità politiche come la sen. Tiziana Drago e l’on. Basilio Catanoso.
Ad introdurre l’incontro Angelo Silvio Musmeci, presidente comitato ASI Catania e Salvo Romeo, presidente Associazione ItaliAvvenire.

“Siamo iperattivi sul nostro territorio – ha detto Musmeci in riferimento alla presenza dell’ASI – e riusciamo a mettere in rete strutture e associazioni che fanno capo a noi. Con questo evento vogliamo farci conoscere ancora meglio e ci onora che il nostro presidente nazionale Claudio Barbaro sia senatore della Repubblica cosicché si possa unire, anche in questa sede, lo sport alla politica. Spero che da oggi, ancora di più, potranno unirsi a noi, in un lavoro di rete, tutte le realtà del territorio”.
“ItaliAvvenire – ha spiegato Salvo Romeo – è una associazione culturale che si avvicina allo sport perché lo sport è cultura dello stare bene e opera anche per creare condizioni sane nella società”.
Durante l’incontro i relatori hanno molto puntato sul tema recente della proposta di legge che modifica l’articolo 33 della Costituzione con un nuovo comma, ai sensi del quale “la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.
Le realtà locali come gli enti e i comuni, attraverso lo sport si occupano spesso del sociale, molte volte senza ricevere aiuti dal Governo.
“Oggi vogliamo fare questo collegamento tra sport e politica – ha aggiunto Romeo – grazie alla presenza di Fratelli d’Italia”.

“Sono felice che oggi si parli di questo – ha detto Salvo Pogliese, coordinatore regionale FdI – dopo una vittoria parlamentare che ha aperto un percorso ancora in atto messo in piedi da una forza di opposizione. Abbiamo sempre creduto nella valenza pedagogica e salutistica necessarie per i nostri giovani: lo sport insegna il rispetto delle regole. A Catania abbiamo impiegato 74 milioni di euro per strutture sportive, mai accaduto prima. Tra le iniziative di cui siamo particolarmente orgogliosi e di cui a breve darà notizia Sergio Parisi, assessore comunale allo sport, è che stiamo stanziando 700 mila euro, cui se ne potrebbero aggiungere altri 500 mila, per 3500 voucher da destinare alle famiglie con reddito basso per far affrontare ai figli un percorso sportivo”.

Da sinistra Salvo Romeo, Claudio Barbaro, Salvo Pogliese e Angelo Musmeci

Il nostro Presidente Claudio Barbaro: “ho imparato giovanissimo a conoscere la Sicilia e le realtà sportive anche del catanese. Grande è l’impegno di chi promuove lo sport e delle associazioni che quotidianamente si impegnano sul territorio. La dignità del mondo dello sport deve essere riconosciuta maggiormente nel nostro Paese perché purtroppo in Italia non c’è una vera cultura dello sport e l’avvio in parlamento del processo  di riforma costituzionale, ha tracciato un percorso per far crescere in tutti una certa sensibilità per un settore strategico per le politiche dell’educazione e della salute. Questo convegno contribuisce ad avviare un momento di crescita. L’ASI si è impegnata a fondo per dare voce a tutto ciò e per concretizzare un connubio tra sport e politica, senza il quale questo processo non si concluderà mai”. 

 

È avvenuto il 23 marzo

Con lo Sport in Costituzione una dignità attesa da oltre 70 anni, dalla quale partire per una rivoluzione culturale. Ora, il Ministero dello Sport

L’Aula del Senato ha approvato, in prima deliberazione, il ddl costituzionale di modifica all’articolo 33 della Costituzione in materia di attività sportiva. Il via libera è arrivato con con 213 voti favorevoli, 5 contrari, 13 astenuti. 22 marzo 2022, una data storica. Il nostro Presidente Claudio Barbaro ricorda Giulio Maceratini, il primo a presentare un disegno di Legge in materia. 

“L’ingresso dello Sport nella nostra Carta Costituzionale riconosce una dignità finora negata a questo mondo nonostante milioni di praticanti, migliaia di operatori di questo comparto, una rete sociale diffusa, oltre centomila strutture su tutto il territorio nazionale, presidi socio-sanitari, vere e proprie agenzie educative. Una dignità negata anche perché, per tanto troppo tempo lo sport è stato legato al solo aspetto competitivo. E per questo è stata nodale l’approvazione dell’emendamento firmato insieme con i colleghi senatori Iannone e Malan, che, con sole cinque parole (‘In tutte le sue forme’) ha ribadito che la pratica sportiva è da intendersi in tutte le sue forme ed espressioni, organizzate e non, al fine di valorizzare tutto lo Sport, anche quello dilettantistico, amatoriale, di mero allenamento, di base e di prossimità”, così ha spiegato il nostro Presidente Claudio Barbaro. Non a caso la spinta per questa riforma è nata all’esterno del Parlamento, proprio dal mondo dell’associazionismo. furono “Cultura Italia” e “Sport Italia” a mettere intorno a un tavolo i partiti dando il là a una iniziativa storica finalmente recepita da tutte le forze politiche e fortemente sostenuta dal Sottosegretario Valentina Vezzali.

“Abbiamo oggi ricordato, nel corso della discussione in Senato, come la prima volta di un disegno di legge approdata in Parlamento è datata 1994 e il firmatario della proposta fu il capogruppo di Alleanza Nazionale, Senatore Giulio Maceratini”, ha sottolineato Barbaro. “E che, l’approvazione definitiva del Disegno di Legge, dovrà rappresentare non un punto di arrivo ma di partenza. A cominciare dall’istituzione del Ministero dello Sport”.

 

[  Simona Mazzone  ]

 

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