Verso Rio 2016: proiezioni e timori

02 Nov 2015 | Comunicazione ASI
Istituzionale

A meno di un anno dalle Olimpiadi di Rio 2016, in molti si chiedono come è messa l'Italia, quali sono le sue prospettive nella più importante e seguita competizione sportiva internazionale. C'è chi - Luciano Barra su Sportolimpico.it - fornisce una risposta precisa a questa domanda, con attente proiezioni che, mentre consentono una visione chiara dello stato di cose, lasciano un po' di amaro in bocca per quello che mostrano. 
L’attuale proiezione dell'Italia - ci dice Luciano - è di 18 medaglie ( 6 ori – 5 argenti – 7 bronzi)

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Sebbene alla fine della stagione manchino ancora i Campionati di sollevamenti pesi, di ginnastica trampolino, di vela, di pallamano femminile e il ranking del tennis, sarà difficile prevedere altre medaglie negli ultimi Campionati del Mondo.
La proiezione secondo Barra è molto bassa. Bene da una parte dice lui - nell'anno olimpico si possono solo raggiungere risultati migliorativi - male dall'altra, perchè 18 rappresenta un minimo storico. Rispetto a Londra 2012 siamo infatti al 30 % in meno, mentre siamo al 50 % in meno di Atlanta 1996.
Lo scenario sembrerebbe ancora più grave se tenessimo conto del fatto che le strapotenze come Stati Uniti, Cina e Russia investono molto nei Giochi Olimpici, considerandoli più importanti di altre competizioni come i Campionati del Mondo che, in Italia sono invece stimati più importanti, perchè avvertiti come più propri.
Cosa c'è di nuovo o di preoccupante potrebbe chiedersi qualcuno. Niente risponderebbe Claudio Barbaro, Presidente ASI Associaizoni Sportive e Sociali Italiane: "Nessun cambiamento al Coni se non per la retrocessione nel ranking internazionale"



 
 

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