SIS, ancora un premio. E campionato al via

04 Ott 2019 | Redazione web ASI
Sportiva

"Arriva il primo trofeo nella storia romana della pallanuoto femminile. Grande soddisfazione per una storica vittoria targata ASI che, con la SIS Roma, conquista la Coppa Italia di pallanuoto femminile e vince in finale battendo il Rapallo 6-5!"... 
Così scrivemmo subito dopo la grande vittoria della SIS. 
Oggi, la squadra giallorossa è stata premiata, nel corso della presentazione dei campionati di pallanuoto, dal Presidente della FIN Paolo Barelli. Presenti per la SIS, il capitano Domitilla Picozzi, l'allenatore Marco Capanna, accompagnati dal Presidente della SIS Flavio Giustolisi. 



Comincia sabato 5 ottobre il 36esimo Campionato Nazionale di Pallanuoto Femminile. La SIS inizia l'avventura contro la Pallanuoto Trieste. Appuntamento presso il Centro Federale Polo Natatorio di Ostia alle ore 18. 
 

 
Così dichiararono i protagonisti 
dopo la vittoria della Coppa Italia

Flavio Giustolisi, Presidente SIS e Responsabile del Settore Nuoto ASI«L'anno scorso abbiamo sfiorato questo risultato ma oggi la gioia è tanta, tantissima. Abbiamo raggiunto questo risultato nella maniera giusta, con la grinta, la determinazione, lo spirito di squadra. Siamo all'inizio di un cammino che spero sia importante e questa vittoria è fondamentale perchè dimostriamo che è possibile vincere nell'ambiente romano, noi speriamo di essere di aiuto sia per la pallanuoto femminile che il mondo SIS Roma. Dedico questa vittoria alla mia famiglia».

Marco Capanna, allenatore«La gioia è vedere loro così contente. Ho trovato un gruppo meraviglioso e una società che mi ha fatto sentire sempre la propria vicinanza. È stata una partita brutta, giocata male con troppi errori e troppa emozione ma abbiamo messo quel qualcosa in più o forse abbiamo sbagliato meno, di sicuro abbiamo fatto una gran bella Final Six e questo non era scontato».

Roberto Cipolletti, Presidente di ASI Lazio e amministratore della SIS«Questa straordinaria vittoria ci ha regalato ancor più consapevolezza delle nostre potenzialità. Abbiamo dato vita a un marchio giovane, dinamico e le persone che formano questo gruppo sono piene di entusiasmo, in primis le atlete. L'augurio è che questa vittoria, la prima nella storia della pallanuoto femminile romana, rappresenti un trampolino di lancio verso altre soddisfazioni. Nel ringraziare il Presidente, l'allenatore, le atlete e lo staff tutto, voglio ricordare anche quanto sia importante la presenza di ASI al nostro fianco. E, in questa giornata per noi così importante, voglio dedicare la vittoria anche a Tommaso Manzo, storico dirigente proprio dell'ASI, scomparso la scorsa notte»
 

 

 
La sintesi della gara
SIS ROMA-RAPALLO 6-5 (3-2, 0-0, 3-2, 0-1) 
La SIS parte subito forte e in pochissimi minuti è subito 2-0 con le reti di Domitilla Picozzi e Silvia Motta, ma la Marcialis pareggia i conti. Il primo tempo si chiude con il gol di Ekaterina Tankeeva ed il parziale di 3-2. Un secondo tempo molto combattuto e senza reti dimostra quanto sia alta la tensione durante la finale, l'agonismo e la fisicità la fanno da padrona ma soltanto nel terzo tempo si rivedono in gol le due squadre ma le ragazze di Capanna si portano ancora avanti con le reti di Izabella Chiappini, la canadese Shae Fournier e Chiara Tabani. Il quarto tempo è tutto di cuore, coraggio e resistenza agli assalti per entrambe le squadre. Il parziale premia Rapallo per 1-0 ma la partita termina 6-5 e la SIS Roma vince l'ottava edizione della Coppa Italia dopo averla persa in finale un anno fa. La vendetta è servita ed arriva il primo trofeo nella storia romana della pallanuoto femminile. 
SIS Roma: Sparano, Tabani 1, Galardi, Tori, Motta 1, Tankeeva 1, Picozzi 1, Sinigaglia, Nardini, Di Claudio, Chiappini 1, Fournier 1, Brandimarte
All. Capanna.
Rapallo: Lavi, Zanetta, Viacava, Avegno, Marcialis 2, Gagliardi, Giustini 1, D'amico, Emmolo 2, Zimmerman, Genee, Cocchiere, Risso
All. Antonucci.
Arbitri: Frauenfelder e Nicolosi.
Superiorità numeriche: Sis Roma 3/10, Rapallo 3/7.
Note: nessuna è uscita per limite di falli.

 
[  Fabio Argentini  ]