Meno 8 alle Asiadi - Dal 1994, numeri da record

06 Giu 2019 | Redazione web ASI
Sportiva | Calcio


“I numeri del settore calcio sono in linea con la popolarità di cui gode questo sport. Abbiamo circa 1600 società affiliate, tenendo presente che l’attività comprende non solo il calcio a 11, maschile e femminile, ma anche quello a cinque (dal 2009), quello a sette, e dal 2013 anche il calcio a cinque femminile".

Parola di Nicola Scaringi, responsabile del settore ASI Calcio.
"L’attività non è in contrapposizione con quella federale, nel senso che ai nostri campionati possono partecipare anche calciatori tesserati, seppure con limiti legati ai trascorsi agonistici degli atleti, ad esempio non oltre la Seconda Categoria per il calcio a 11 oppure, per il calcio a 5, la Promozione o la C1 della stessa disciplina”.

L'agonismo si svolge attraverso un campionato su base provinciale. Se vi partecipano almeno otto squadre, e soltanto in questo caso, la vincitrice potrà accedere direttamente alle finali nazionali ASI, oppure alla fase finale regionale, in modo che non più di una squadra per regione si qualifichi per la fase finale nazionale.
La prima edizione del campionato nazionale di calcio ASI è datato 1995, quindi praticamente ha
la stessa età dell’ASI. Si svolse a Chieti, in contemporanea con la versione a cinque. Adesso l’attività coinvolge circa quattordici regioni, soprattutto del Centro Sud. Le finali nazionali vengono trasmesse in diretta Facebook, così come il sorteggio degli accoppiamenti.
Le finali di quest’anno si terranno proprio qui, in occasione delle Asiadi, creando un evento nell’evento.
A Lignano si svolgeranno, dunque, la finali nazionali di Calcio ma anche quelle di Calcio a 7 e Calcio a 5 sia femminile che maschile.
"La nostra organizzazione è speculare a quella della FIGC. Abbiamo organizzato infatti un settore
arbitrale, sviluppando corsi autonomi per la loro formazione, un apparato disciplinare ed
esercitiamo un severo controllo sui tesseramenti, che si chiudono ogni stagione al 31 di marzo
proprio per evitare ‘acquisti’ di comodo dell’ultim’ora”.

Ma, un altro dei fiori all’occhiello del Settore, sono gli arbitri: “Per quanto concerne gli arbitri
ASI, a parte che a livello amatoriale abbiamo adottato un sistema di controllo tipo VAR prima che
diventasse di uso comune, abbiamo introdotto il cartellino “verde” che, al contrario di quelli giallo e rosso, esprime una valenza positiva. Premia, infatti, coloro che si distinguano per atti di lealtà
sportiva e correttezza. Le società, inoltre, votano il miglior arbitro, a cui va il Premio “Pieroni”, in
memoria dell’arbitro scomparso”.
[ L.Aleandri ]

 

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