Mancano solo tre anni a Parigi...

25 Lug 2021 | Redazione web ASI
Sportiva | Ginnastica artistica

LE PAROLE DI MARCO LODADIO - Ginnastica amara per la spedizione Azzurra. Marco Lodadio non si è qualificato agli anelli delle Olimpiadi di Tokyo 2021. Il ginnasta romano, una storia legata al nostro Ente, ha pagato a caro prezzo gli ultimi 18 mesi estremamente complicati. Il rinvio dei Giochi e un recupero problematico da un’operazione alla spalla lo hanno visibilmente debilitato e purtroppo non era nella stessa forma dei giorni migliori.
Nel suo profilo, queste parole...

"Niente nella vita è scontato e questo ce lo ha già insegnato il Covid, ma soprattutto non lo è una finale olimpica e io questo lo sapevo bene già prima di partecipare alla mia prima Olimpiade.
Credo che essere la prima riserva per una finale sia l’incubo peggiore di qualsiasi atleta di alto livello, ma quello che è successo ieri in gara non è altro che un punto dal quale trarre delle dovute considerazioni e riflessioni. Sono ripartito da zero un anno fa dopo l’intervento alla spalla, ho dovuto passo dopo passo lottare contro me stesso e contro i vari problemi che tutte le volte continuavano a venir fuori nel recupero, ma ogni giorno mi dicevo che la cosa più importante sarebbe stata tornare più forte di prima in vista di questo giorno e che avrei dovuto dare sempre il 100% per non rimpiangermi mai niente, neanche un secondo… Ho fatto proprio così per tornare a questo livello e non mi posso rimproverare assolutamente niente! Quindi anche se da “sconfitto” ho imparato una nuova lezione, perché ho lottato veramente con tutto me stesso per il sogno olimpico e per far sognare tutti con me, non parlo della gara di ieri dove comunque ho dato il massimo, ma di quando stavo veramente male e non sapevo dove sbattere la testa, di quando litigavo con la mia ragazza, i miei compagni e gli amici perché ero eccessivamente nervoso o privo di energie, speranze, con il morale a terra per una spalla che aveva deciso di abbandonarmi proprio nel momento migliore della mia carriera. Ho lottato sempre e comunque fino alla fine e credo di aver capito solo ieri cosa significhi veramente vivere lo spirito olimpico. Questa “medaglia” non si vince in un minuto di esecuzione ma giorno dopo giorno, quando sei in palestra, nel traffico o prima di addormentarti, quando soffri mentre ti alleni e continui a soffrire con la fisioterapia… Per molti sarò stato una scommessa persa, per altri una delusione e per alcuni un “hai visto non era così forte come sembrava”, ragazzi mi dispiace ma nonostante tutto sono arrivato a coronare uno dei sogni più belli della vita di un atleta e comunque non mi fermerò proprio ora, ormai mancano solo tre anni a Parigi!". 


 
Le prime gare con ASI

Queste le parole di Marco Lodadio che racconta il suo rapporto con il nostro Ente: ”Mio padre Marco è Direttore Tecnico della Nazionale di ASI Vitattiva di Alfonso Rossi e Presidente della Gym Point, società affiliata ad ASI. Attualmente poi ho gareggiato, oltre che per l’Aeronautica Militare, con la AS Gin Civitavecchia che è anche un polo di allenamento ed è affiliata ASI. Inoltre, le mie prime gare sono state all’interno dei circuiti degli Enti di Promozione Sportiva e io stesso, quando allenavo i bambini in palestra, li portavo poi a fare gare ASI. La formazione dei giovani atleti nel vivaio degli EPS è eccellente e contribuisce alla diffusione della disciplina anche preparando i campioni di domani".

"Alla fine del 2018 sono stato anche premiato da ASI in occasione del premio Sport e Cultura poi è stata emozionante la partecipazione all’Assemblea Nazionale allo Stadio Olimpico".