Il Premio ASI Italiani nel mondo ad una giovane milanese: Alba Coraini

16 Maggio 2019 | Redazione web ASI
Sportiva

"Gentilissimo Dott. Contardi, Gentilissimo Dott.Italia,
 
Vorrei esprimerVi il mio più sincero ringraziamento per aver deciso di assegnarmi un premio così prezioso come quello dell’Associazione ASI e per avermelo consegnato personalmente.
Spero di essere riuscita a trasmettervi tutto il mio amore per la Neurologia così come per lo sport, in particolare per l’equitazione. Come vi dicevo prima, è una disciplina che mi ha insegnato il significato di impegno e determinazione, valori che applico anche nella mia vita professionale quotidianamente.
Ora inizierò un nuovo capitolo, ma porto con me nel cuore la fierezza di essere Italiana, l’onore dell’associazione ASI e il bel ricordo di avervi conosciuto personalmente. Non potrei esservi più grata.
Grazie ancora di cuore e un caro saluto.
Alba"


Così Alba Coraini, Scienziata Sportiva, ha voluto ringraziare la Commissione del Premio ASI Italiani nel Mondo, conferitole lo scorso 8 maggio.
Nata a Milano nel marzo 1990 si è dedicata, fin da ragazzina, allo Sport esprimendo un ammirevole eclettismo e conseguendo ragguardevoli risultati: nuoto, con brevetto di bagnino conseguito nel 2006, karate (cintura marrone), corsa e, da vent’anni, equitazione.
A consegnarle la targa il  Consigliere Nazionale ASI Gianmaria Italia, affiancato dal presidente ASI Lombardia Marco Contardi.
Le ragioni del conferimento non sono però sportive, ma scientifiche.
Alba Coraini è infatti una ricercatrice; accanto alla laurea (110/110 con lode) conseguita presso l’Humanitas University discutendo, in lingua inglese, la tesi "Snake eyes sign-associated motor neuron disease (MND): a new clinical entity?", ha lungamente studiato presso la Miami University.
Una proficua esperienza internazionale e ora, dopo aver superato brillantemente una severissima selezione (unica italiana), approderà all’Harvard University Medical School per un contratto quadriennale presso la Massachusetts General Hospital e al Brigham and Women’s Hospital di Boston dove continuerà la  sua ricerca sulla  sclerosi laterale miotrofica.
Richiamandosi all’argomento della sua tesi, Alba Coraini ha spiegato: “la snake eyes sign-associated motor neuron disease è la malattia del motoneurone associata al segno ad "occhi di serpente evidente in sezione trasversale delle immagini di risonanza magnetica cervicale dei pazienti. Nella mia tesi espongo come patologie con questa presentazione clinica, spesso classificate come sclerosi laterale amiotrofica, presentino un decorso più lento e non ascrivibile a quello classico di SLA. Inoltre, queste potrebbero avere un background genetico peculiare tale da giustificarne, almeno in parte, il fenotipo clinico del paziente”.
Negli USA l’attende un impegno non indifferente ma, come ha dichiarato a Italia che la propose alla Commissione del Premio, deve molto alla lunga pratica sportiva: “lo Sport è il motore della mia motivazione, la ragione della mia determinazione.”
E la Commissione, all’unanimità, le ha conferito il nostro importante riconoscimento con questa motivazione: “per i ragguardevoli risultati conseguiti in campo nazionale ed internazionale nell’ambito della Ricerca Neurologica;  frattanto, alla vigilia della sua lusinghiera esperienza presso l’Harvard University di Boston, le formula i migliori auspici per sempre più prestigiosi traguardi che onorino le sue capacità, il suo impegno e l’Italia.”
Il presidente Nazionale Claudio Barbaro, che ha sempre creduto nel valore dei nostri scienziati nel mondo, aveva condiviso fin dall’inizio questa assegnazione nella certezza che Alba Coraini avrebbe portato grande onore all’Italia.

 

[  P. Signorelli  ]

 

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