Il cicloturismo targato ASI

01 Mar 2019 | Redazione web ASI
Sportiva | Ciclismo

Il cicloturismo è una forma di turismo praticato in bicicletta. Da soli o in tour organizzati che anche forniscono supporto logistico e trasporto bagagli. Il cicloturismo rappresenta attualmente un segmento in forte crescita all’interno del crescente turismo ecosostenibile sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta: le mete principali risultano essere le aree prevalentemente rurali, custodi di tradizioni antiche e preziose che racchiudono millenni di storia e cultura; i parchi e i siti naturalistici, serbatoi di un patrimonio ambientale ricco di biodiversità spesso sconosciuto.

Ne parliamo Gino Iaculli, Responsabile Nazionale ASI del Settore Cicloturismo e organizzatore di un evento cicloturistico denominato "La Valentiniana-Innamorati della Bicicletta".

Cos’è il Cicloturismo “Ad oggi, il cicloturismo rappresenta in Italia quasi il 12% del PIL. Un'attività turistica destagionalizzata, che si pratica per il 70% dell’anno, ed eco-ecosostenibile, sulla quale credere e investire e che, nel 2017, ha generato un fatturato di circa 2mld di euro dando un contributo straordinario al settore turistico considerando la grande bellezza espressa dalle nostre città, dai nostri borghi e dal nostro paesaggio”.
 
I numeri del fenomeno “Secondo i dati Legambiente l'insieme degli spostamenti a pedali genera in Italia un fatturato superiore ai 6 miliardi di euro, inteso come somma della produzione di biciclette e di accessori (l'Italia è il maggior produttore di biciclette in Europa, con una quota di mercato di circa il 18%), delle vacanze su due ruote e dell'insieme delle ricadute positive generate dall'utilizzo della bicicletta in sostituzione di mezzi a motore.
Se è il cicloturismo a fare la parte del leone con un'incidenza pari a circa 2 miliardi, l'economia della bicicletta può portare altri benefici, con ricadute sul benessere e la salute, per un risparmio sanitario quantificabile in circa 1 miliardo di euro.
E poi ci sono i risparmi di carburante (oltre 127 milioni di euro) e la riduzione dei costi ambientali e sociali delle emissioni di gas serra (circa 500 milioni di euro). Ecco perché sempre più privati cercano nell'economia delle due ruote un nuovo sbocco economico per le proprie attività”.

 
Il Cicloturismo in ASI "Il Cicloturismo è oggi in grandissimo sviluppo. L'ASI, con la sua capacità aggregativa e organizzativa ha dato vita a un settore specifico dalla fine dell'estate scorsa, credendo molto a una attività sportiva che già oggi è proiettata ad essere una delle direttrici di sviluppo socio-economica per il Paese"
  
La Valentiniana, un evento ASI grandemente partecipato “Arrivo a dedicarmi al Cicloturismo per aver organizzato una manifestazione che, arrivata alla quinta edizione, ho inteso proporre come un modo diverso di interpretare lo sport della bicicletta.
Il percorso è m
eraviglioso e corrisponde al bacino idrografico della Cascata delle Marmore (la più alta d’Europa). La Valentiniana si snoda lungo quella che è definita la 'Via di Roma' lungo il percorso che San Francesco faceva per andare a Roma corrispondente ai luoghi dove ha maggiormente vissuto la propria vita spirituale dando vita ai quattro principali santuari dal Santo di Assisi”.
 
Quale è il suo format? È un evento aperto a tutti, non competitivo, una festa da vivere per due giorni. Quattro percorsi di 60/90 chilometri, da percorrere con qualunque tipo di bicicletta (da corsa, gravel, mountain bike, d’epoca, e-bike, handbike) per godere della bellezza dei luoghi, con il massimo della sicurezza. Ci sono ristori dove apporre sulla carta di viaggio i timbri di passaggio e il pasta party finale. I percorsi corti prevedono l’arrivo in battello. E, nell’edizione 2019, è stata prevista anche la Cronoscalata di Greccio, un intermezzo agonistico di 4,5 km, per un ulteriore coinvolgimento di coloro che vorranno mettersi alla prova”.
 


Le ciclovie più battute in Italia

Ciclabile delle Dolomiti
Ciclopista del Sole
Ciclovia Mantova-Peschiera
Pista ciclabile della Riviera Ligure
Ciclabile delle Città Murate
Corridoio Verde Adriatico
Piste ciclabili del Trentino
Ciclovia dell'Arno
Piste ciclabili dell'Alto Adige
Rete ciclopedonale della provincia di Brescia
Rete ciclopedonale della provincia di Mantova
Percorsi cicloturistici della provincia di Ferrara
Ciclovie della Toscana
Ciclovia della Val Brembana (BG)
Ciclovia della Val Seriana (BG)
Bicipolitana comunale di Pesaro
Ciclovia Alpe Adria
Ciclovia Francigena
Ciclabile della Via di Roma 
 

Ricerca e statistiche
Gli italiani e il turismo Ecosostenibile 

Anche quest’anno, organizzato presso il Palazzo dell’Informazione–Adnkronos dalla Fondazione UniVerde, insieme a Adnkronos Prometeo e Touring Club Italiano, è stato presentato l’8° Rapporto “Gli italiani, il Turismo Ecosostenibile e l’Ecoturismo” realizzato dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con IPR Marketing, i cui dati sono stati divulgati il 28 settembre 2018 al convegno “Il futuro del turismo è ecosostenibile“.
I dati del Rapporto confermano ancora una volta, con percentuali in crescita rispetto alla media delle ultime rilevazioni, come il turismo rappresenti, per il 48% degli italiani, un arricchimento culturale, per il 44% una conoscenza o esplorazione e relax per il 41%.
Ad attrarre sono principalmente: arte, storia, cultura, eventi (68%), natura e paesaggi (61%). Secondo i rilevamenti, nei prossimi dieci anni, la sensibilità per il turismo ecosostenibile e l’ecoturismo crescerà per il 63% degli italiani.
Il cicloturismo rappresenta  il 31%  dell’attività  turistica ecosostenibile,  di  cui  circa il  61%  è costituito da stranieri e il restante 39% da italiani.
Ad oggi, il cicloturismo rappresenta in Italia quasi il 12% del PIL. Un'attività turistica destagionalizzata, che si pratica per il 70% dell’anno, ed eco-ecosostenibile, sulla quale, appunto, credere e investire e che, nel 2017, ha generato, come detto, un fatturato di circa 2mld di euro dando un contributo straordinario al settore turistico considerando la grande bellezza espressa dalle nostre città, dai nostri borghi e dal nostro paesaggio.

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