Campionato mondiale Vovinam Viet Vo Dao: ASI sesta nel medagliere

07 Ago 2017 | Comunicazione ASI
Sportiva | Arti Marziali

Giuseppe Pollastro racconta le avventure sportive al Campionato mondiale di Vovinam della nazionale italiana composta da atleti ASI. Stefano Maltagliati, l'atleta trascinatore


La nazionale italiana di Vovinam Viet Vo Dao parte da Malpensa lasciando alle spalle un cielo azzurro attraversato da fortissimi raggi di sole dorato.

La nazionale approda a New Delhi il 31 luglio per partecipare al Campionato mondiale di Vovinam Viet Vo Dao. La giornata è uggiosa e le nuvole offuscano un pallido sole, l’aria è pesante, umida, asfissiante, quasi come se si soffocasse.

Le strade rigonfie di biciclette, motorini, taxi sgangherati sembrano esplodere per la frenesia ed è il caos che apparentemente sembra dominare la circolazione. Uomini, donne e bambini, chi a piedi, chi con un qualsivoglia mezzo di trasporto, spuntano da tutte le parti senza un criterio, superano, suonano i clacson in continuazione quasi senza motivo. Uno spettacolo unico che inizialmente lascia spaesati, ma poi, con il passare del tempo, assume un senso. 
 
Nella mente dei nostri atleti, però, c’è solo un obbiettivo e si chiama Campionato mondiale di Vovinam.

Molti atleti iscritti, tutti di ottimo livello, determinati a portare a casa la medaglia più ambita. Tre giorni di intensa competizione dove si intervallano momenti di gioia e di sconforto, in cui si festeggiano i vittoriosi e in cui si accettano le sconfitte, ma tutti uniti dalla passione per questa arte marziale.
 
La competizione inizia ufficialmente il giorno 2 agosto con la cerimonia di apertura presso lo stadio, dove si esibisce la squadra nazionale vietnamita e dove già si intravede ciò che succederà da li a poco. La nostra nazionale entra al palazzetto guidata dal maestro Monica Scarano, coach della squadra, seguita dal nostro porta bandiera Stefano Maltagliati che, oltre ad essere il veterano del gruppo, è il campione in carica da tre edizioni nella categoria forma con la spada.

Valentina Galli e un atleta indiano vengono scelti per fare il giuramento degli atleti ed è così inizia l’avventura Italiana.
 
Il 3 Agosto iniziano le competizioni. Il percorso che porta la nazionale dall'hotel al palazzetto sembra interminabile, la tensione sale e la concentrazione che si cerca di raggiungere in quel lasso di tempo sembra quasi palpabile.

Iniziano le gare: 18 nazioni presenti, dall’India, al Vietnam, dal Belgio alla Costa d’Avorio, dall’Algeria alla Cambogia, Romania, Afghanistan; ci sono proprio tutte le nazioni più competitive e tra quelle anche i nostri azzurri.

Mondiale, prima giornata: due argenti e un bronzo

La nostra squadra è composta 9 atleti di cui 8 alla prima esperienza in una competizione di così grande valore, ma tutti con la voglia di dimostrare di essere all’altezza delle aspettative. La nazionale inizia subito portando a casa un'ottima medaglia di argento con la coppia Rebecca Recalcati e Stefano Maltagliati nella categoria tu ve nu (difesa personale).

Rebecca, giovane di 17 anni, nel pomeriggio riesce, ancora una volta, a salire sul gradino più basso del podio nella categoria quyen di sciabola (forma singola con utilizzo della sciabola). Subito dopo un’altra medaglia d’argento viene appesa al collo di Stefano SmiragliaDavide Coari nella combattimento codificato a coppie con utilizzo del coltello (song luyen dao).

Ottima prestazione anche per Giorgia Guzzi che partecipa nella categoria long ho quyen (tecnica singola a mani nude) classificandosi quinta, ma vista la giovane età, 15 anni, fa ben sperare per il futuro.
 

Mondiale, seconda giornata: due ori

Il 4 agosto vede esibirsi Astrid Francesconi con la forma di spada; raggiunge un inaspettato e ottimo sesto posto. Anche l'ottima Valentina Galli dà buona prova delle sue capacità, ma si ferma alla sesta posizione nella categoria song dao phap (forma singola con i doppi coltelli).
 
Arriva dunque il momento della salita sul tatami del nostro porta bandiera Stefano Maltagliati che per la prima volta si esibisce nella categoria long ho quyen (forma singola a mani nude). È il suo momento, sale sul tatami e lo stadio dopo un primo scroscio di applausi si zittisce e Stefano inizia la sua “Danza del guerriero”.

Un calcio un pugno, una parata ed è giunto alla fine, sembra aver avvolto il pubblico in una sogno da cui non volersi svegliare ma che sobbalza sentendo il suo ultimo urlo e ritorna ad applaudire.
Pochi secondi ed ecco i giudici alzare i voti, Stefano è primo, è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, facendo riecheggiare per la prima volta in India il nostro inno.
 
Ma 'il Malta' non si ferma e continua la sua ricorsa al metallo pregiato anche in ciò che più gli si addice, utilizzo della spada . Dopo una splendida esibizione nella categoria quyen di spada, è ancora oro per il 4 campionato consecutivo. La prima volta in Vietnam nel 2011, la seconda in Francia
nel 2013, la terza volta in Algeria nel 2015 ed ora a New Delhi in India.

Ma il campionato non è finito c’è ancora l ultimo giorno da disputare. Ci sono 4 categorie dove gli azzurri devono gareggiare e dunque sfiniti vanno a dormire sapendo che il 5 agosto dovranno essere ancora una volta pronti a dare il meglio di se stessi.
 

Mondiale, terzo giornata: un bronzo e un argento

Il sabato la gara inizia con una delle categorie più attese il quyen di Alabarda che vede ormai da sempre primeggiare il Vietnam con uno degli atleti più forti di sempre Huynh Khac Nguyen.

Per l’Italia gareggia Lorenzo De Oliveira, 19 anni, giovane di talento, molto predisposto nelle categorie a coppie, Fa, però, ben sperare anche in questa categoria, perché riesce a conquistare un ottima medaglia di bronzo, superato dall’inavvicinabile vietnamita e da un atleta rumeno.
Arriva dunque il secondo bronzo di questo mondiale.
 
Lorenzo in coppia con Stefano Maltagliati ci ricordano che il campionato non è finito che si può ancora portare a casa qualche medaglia. Partecipano nella categoria song luyen kiem (combattimento codificato con le spade) riuscendo a conquistare il terzo argento Italiano.

Ottima anche la prestazione di Stefano Smiraglia e Davide Coari che si fermano ad un soddisfacente 4 posto per la categoria song luyen ba (combattimento codificato a mani nude numero 3) e di Giovanni Zullo che si è esibito nella forma a Mani nude ngu mon quyen, fermandosi ad un buon ottavo posto e conquistando un inaspettato quinto posto nella forma di bastone.
 
Italia alla fine si è classificata sesta dietro a Vietnam, Algeria, Cambogia, India, e Iran. Il risultato fa ben sperare per i nostri giovani atleti per le future edizioni di questo fantastico evento.
 

Medagliere Campionato Mondiale Vovinam

1/ Vietnam
2/ Algeria
3/ Cambogia 
4/ India
5/ Iran
6/ Italy 
7/ Myanmar 
8/ France 
9/ Russia
10/ Afghanistan 
11/ Romania
12/ Belarus
13/ Ivory Coast
14/ Bangladesh
15/ Nepal
16/ Japan
17/ Belgium and Iraq

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