Campionato d'Elite ASI Roma di Calcio: il Var che funziona senza polemiche

13 Mar 2019 | Redazione web ASI
Sportiva | Calcio

ll VAR in ambito dilettantistico e, più in generale, le riprese di Fanner Cam si confermano scelta vincente. E durante il campionato d'Elite ASI Roma di Calcio, una dimostrazione lampante.

Grazie al supporto tecnologico non solo sono stati ridotti (e spesso corretti) gli inevitabili errori arbitrali, ma si sta creando un clima sempre più sereno e improntato ad una fattiva collaborazione tra atleti, allenatori, ufficiali di gara e Comitato Organizzatore.
Si protesta meno perché le squadre, potendo richiedere il VAR una sola volta per ciascun tempo di gioco, sfruttano la chiamata in presenza di episodi realmente controversi.
Quando non si tratta di situazioni clamorose, invece, si pensa a giocare e questo favorisce il divertimento di tutti.
Qualche problema resta, inutile negarlo.
Un esempio? Un paio di settimane fa, sul finire della partita tra Roma Soccer Club e Athletic Roma Nord, valevole per l’ 8a giornata del CAMPIONATO D’ELITE ASI Roma, si è verificata una situazione che nessuno avrebbe auspicato e che fortunatamente non è degenerata per la buona condotta della maggior parte dei tesserati presenti sul terreno di gioco.
A 7 minuti dal termine un intervento in scivolata di Roberto Di Sisto, capitano della Roma Soccer Club, ai danni di Matteo Ruggeri (Athletic Roma Nord), ha provocato una reazione verbale da parte di quest’ultimo, probabilmente spaventato dal tackle dell’ avversario.
Ne è scaturito un capannello in cui due o tre giocatori hanno avuto un diverbio abbastanza acceso, mentre tutti gli altri (allenatori e dirigenti compresi) si prodigavano per calmare gli animi, peraltro riuscendovi poco dopo.
L’ arbitro dell’incontro, sig. Mario Tozzi, ha provveduto ad espellere Matteo Ruggeri (Athletic Roma Nord) per il suo accenno di reazione e ad ammonire Roberto Di Sisto (Roma Soccer Club) che era intervenuto in scivolata nei pressi della linea laterale, colpendo l’ avversario insieme al pallone (entrata decisa, probabilmente fallosa, ma non cattiva).

Qualcuno però ha pensato bene di intervenire dalla panchina per spingere l’ autore del fallo, spalleggiato a quel punto dai suoi compagni.
Come detto, un paio di tesserati hanno avuto comportamenti sbagliati.
La terna arbitrale, nella mischia, non è riuscita ad individuarli, ma il giudice sportivo, visionate le immagini del Var ha potuto appurare l’accaduto, avvalendosi anche delle testimonianze dell’arbitro e delle squadre stesse e quindi provvedere ad ulteriori squalifiche.

Le riprese e VAR, dicevamo, funzionano e Davanti all’ evidenza, d’altronde, non ci si può nascondere.