Calabria, dagli eventi online del lockdown alla lenta ripresa

20 Ago 2020 | Redazione web ASI
Istituzionale

"I danni dell’emergenza Covid si contano e si fanno sentire"...
 

 

In viaggio nelle realtà regionali. Grazie alle testimonianze dei nostri Presidenti. Diciannovesimo appuntamento, con la Calabria, dopo l'esperienza di: 

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CALABRIA
Giuseppe Melissi
 

La Calabria è, statistiche alla mano, la Regione meno colpita dall’emergenza Covid ma anche tra quelle che hanno subito un danno economico tra i più alti per il calo del turismo nei mesi di maggior afflusso. Senza adagiarsi sul vantaggio dei pochi contagi, la Regione ha vissuto un lockdown attento e puntuale, segnato da intensi livelli di sicurezza e controllo che non si sono arrestati in previsione della stagione estiva ed hanno seguito una “linea dura”, così come accaduto in tutto il Sud.

L’ASI, presieduta a livello regionale da Giuseppe Melissi è stata fucina di iniziative (non solo di interesse regionale) proprio nel periodo più difficile dell’emergenza.

Presidente, come ha vissuto l’ASI Calabria il periodo più duro del lockdown?
"Il rapporto tra il Comitato Regionale ed i Comitati Territoriali (così come con tutti gli affiliati ed i tesserati) è molto forte nella nostra regione. Ci siamo chiesti, si da subito, in quale modo avremmo potuto mantenere un contatto diretto con i nostri associati ed abbiamo trovato la risposta nei social.
Sotto l’hashtag #asisportincasa, veicolato attraverso un gruppo Facebook di oltre 10.000 membri, abbiamo coinvolto tutti i centri sportivi affiliati trasmettendo in diretta sul social lezioni curate direttamente dai tecnici delle varie associazioni che, nell’occasione, hanno abbandonato i colori della propria società per vestire quelli dell’Asi. Lo scopo è stato fidelizzare ulteriormente le nostre società e non far sentire loro la lontananza del Comitato territoriale nei momenti più duri dell’emergenza. L’iniziativa ha avuto un successo tale da essere ripresa dall’Asi anche a livello nazionale.
Se, da un lato, l’impegno sui social ha tenuto attive le associazioni sportive, l’emergenza ha, purtroppo, interrotto lo svolgimento di molti eventi sia a carattere regionale che nazionale da svolgersi in Calabria".


Qual è la situazione nella fase attuale?
"I social ci hanno aiutato a tenere insieme la famiglia ASI Calabria ma, sia per noi che per le associazioni, i danni dell’emergenza covid si contano e si fanno sentire.
Il Comitato regionale, nei giorni di lockdown, ha proseguito le attività della sede di Reggio Calabria mantenendo, per quanto più possibile, la routine quotidiana in smartworking per dipendenti e collaboratori. Non così è stato possibile, purtroppo, per i nostri affiliati. Nello sport la relazione ed il contatto umano sono tutto e questa emergenza ha rotto proprio questo nodo che connette associazioni sportive e tesserati.
L’emergenza Covid ha interrotto da subito i vari campionati sportivi a carattere regionale. Nello scorso mese di luglio ha ripreso, con tutte le accortezze del caso, il calcio a 5 mentre non è stato possibile ridare il via al Calcio a 7 ed al Calcio ad 11 ed a tutte le categorie giovanili.
Gli annullamenti dovuti all’emergenza hanno mietuto anche una vittima importante tra i nostri eventi annuali, le Asiadi. L’appuntamento regionale con il quale concludiamo l’anno sportivo salutando tutte gli affiliati e tutti i tesserati è programmato durante tutta la stagione sportiva e la sua mancanza si sente. Non ci resta che incrociare le dita per la ripresa autunnale, a dicembre dovrebbe svolgersi in Calabria l’edizione 2020 del premio nazionale Sport&Cultura".


Lentamente si è ripartiti e si sta ripartendo. Qual è l’attuale situazione in Calabria e come sta gestendo la ripresa il Comitato?
"Quanto vissuto online con #asisportincasa è stato importante ed ha fatto da volano per un evento che celebri la ripartenza in tutta sicurezza. Abbiamo scelto, di concerto con le associazioni, di conservare il rapporto con i vari tecnici sotto l’egida dell’ente regionale trasferendo in piazza le competenze, l’esperienza e tutta quella voglia di fare che abbiamo sviluppato in piena emergenza.
Da #asisportincasa abbiamo creato il format #asisportinpiazza con la creazione di un villaggio sportivo nella centralissima via Matrina che, ospitando gli stessi tecnici dell’edizione online, ha ricreato uno spazio di oltre mille metri quadri nel quale poter, in sicurezza, cominciare a riprendere molte delle attività sportive interrotte durante il periodo di lockdown.
È l’occasione per dare voce alle nostre associazioni in attesa di una ripresa completa ed in sicurezza".
[  Gianrolando Scaringi  ]