Aikido - Ju Jitsu "Rispetto e Amicizia"

18 Apr 2019 | Domenico Gesmundo
Sportiva | Arti Marziali


Martedi 16 aprile 2019
Si è tenuto a Monte San Giovanni Campano (FR) presso il Dojo “La Dolce Arte del Samurai” del Maestro Carlo Partigianoni Maestro di Ju Jitsu, il primo appuntamento in collaborazione con Alcuni dei Maestri più illustri del Panorama delle arti marziali, il maestro S. Bilancini insegnante di Aikido.
 
 
Dove nascono Rispetto e Amicizia
 
Il rispetto è uno dei principi insegnati nelle arti marziali. Si pratica in ogni momento dell’attività sul tatami e fuori, verso sé stessi, i compagni e gli insegnanti. Ogni lezione, ogni combattimento, vengono preceduti da un saluto, che è uno dei gesti fondamentali in queste discipline, insegnato come prima cosa a qualsiasi principiante in un Dojo. Il Saluto non è mai stato un gesto formale, ma sempre un atto di rispetto nei confronti del compagno o dell’avversario e prelude ad una pratica attenta e corretta, che sia gara o allenamento.  
il Maestro Bilancini “eccellenza” dell’ Aikido, disciplina di origine giapponese, il cui significato tradotto è “Disciplina che conduce all’unione ed all’armonia con l’energia vitale e lo spirito dell’universo”, mira alla conquista di una “corretta vittoria”, che si raggiunge solo con la padronanza del proprio sé, e aldilà di ciò che può sembrare, da un punto di vista tecnico, non è rivolta né alla difesa personale, né al combattimento. Una vittoria su sé stessi, quindi, prima che sugli altri, resa possibile soltanto da una propria natura interiore.
L’Aikido è un’arte marziale che nasce intorno alla metà del 1900, la sua storia coincide in maggior parte con la vita di Morihei Ueshiba definito, da molti, il fondatore. E’ un’arte marziale “relativamente giovane” che fu creata sulla base di antiche scuole filosofiche, religiose e di combattimento, proprie della cultura giapponese e non solo, utilizzate dal “Sensei” (il Maestro) che ne riassume i concetti come propri.
Il Maestro Bilancini ha illustrato con lezione tecnica e pratica tecniche dell’ Aikido che si basano su leve articolari ed immobilizzazioni molto forti e potenti che devono essere eseguite con fermezza ma senza intenzioni violente. Altre discipline invece basano le loro caratteristiche tecniche su calci e pugni, su proiezioni e bloccaggi a terra fino al “neutralizzazioni” dell’avversario. Oltre alle evidenti differenze tecniche con altri stili, l’Aikido è un’arte marziale esclusivamente di difesa. Esso non prevede tecniche di attacco rivelando i suoi principi etico/filosofico. Le altre arti marziali invece prevedono tecniche sia difensive che offensive. Molte arti marziali quali per esempio il Judo, Karate, Kendo, Taekwondo hanno sviluppato la parte agonistica diventando in alcuni casi addirittura sport olimpici. Nell’ Aikido non esiste competizione sportiva, prevale lo sviluppo spirituale dell’individuo attraverso la pratica. L’ Aikido è (nell’intenzione del fondatore) un mezzo per unire le persone. Durante uno scontro fisico l’ideale (per il praticante) è unicamente di neutralizzare l’attacco dell’avversario cercando di evitare di ferire l’aggressore. E’ quindi armonia nelle relazioni interpersonali e soluzione dei conflitti.


Cosa significa oggi praticare una “Disciplina” Marziale
Il messaggio del termine disciplina mette in risalto la non violenza e il rispetto, l’amore per l’individuo. Le discipline marziali quali Aikido, Ju Jitsu, Kung Fu formano il carattere, la fiducia in sé stessi e la solidarietà verso tutti, insegna la postura, la respirazione, la concentrazione e la meditazione.
L’ Aikido viene prima della forma il resto è solo tecnica, infatti la forza deriva dal nostro interno e il corpo è lo strumento. Alleniamo lo spirito, la sua sensibilità attraverso il corpo e ne risulterà una forza chiamata KI. Per questo tutte le pratiche dell’Aikido sono condotte sullo sviluppo di questa centralizzazione interiore. Quest’arte utilizza delle antiche discipline come la meditazione, concentrazione e la respirazione addominale. Questi esercizi relativamente statici, sono utilizzati come introduzione ad esercizi dinamici e a tecniche di combattimento.
Lo scopo di questi incontri con altre discipline non è una sfida, ma la crescita personale. Da questi incontri i giovani sperimentano che la vera sfida è con sé stessi, che la collaborazione con altri compagni e altre discipline sono essenziali. I Praticanti imparano a considerare il corpo umano nella sua totalità, mente e corpo, sviluppando tutte le proprie capacità. Nel momento in cui si subisce un attacco, attraverso una tecnica, s’impara a creare una situazione che rende tale azione inefficace, superando così il concetto di attacco e difesa come tale. Questo non significa arrendevolezza ma è un modo per controllare la reazione degli eventi e adattarsi alle situazioni più difficili. I praticanti e e i giovani nello specifico, si confrontano con le proprie capacità e paure adattandosi alle situazioni più difficili anche nella vita di tutti i giorni.
La lezione si è svolta in un'atmosfera, assolutamente informale e conviviale. Un ulteriore conferma di come “le arti marziali” siano sempre più spesso, un elemento aggregante.
Un inizio che darà seguito ad altri appuntamenti presso il Dojo “La Dolce Arte del Samurai” del Maestro Carlo Partigianoni, che ringrazia tutti i suoi allievi per la partecipazione e la fiducia riposta in lui e nei suoi insegnamenti.





 
Dojo “La Dolce Arte del Samurai”  Via La Lucca , 03025 La Lucca
Monte San Giovanni Campano (FR)
Maestro Carlo Partigianoni 333 9468071