CALCIO: Barbaro, c’è bisogno di tornare a sbucciarsi i ginocchi

16 Maggio 2013
Istituzionale
“Il dibattito alimentato dalle dichiarazioni di Alfio Giomi all’assemblea della Coni Servizi S.p.A non deve restare confinato alla seppur legittima questione della revisione dei parametri per l’assegnazione dei contributi alle Federazioni. Deve piuttosto servire a far riflettere sul fatto che il calcio non esprime più una proposta sociale e che si è perso quel sano spirito con cui molti di noi correvano in strada a giocare a pallone con gli amici e tornavano con i ginocchi sbucciati”.

Lo dichiara in una nota il Presidente ASI Claudio Barbaro.

“Chi fa parte del mondo dello sport con ruoli di responsabilità deve partire da qui e deve avere il coraggio di invertire il segno nell’approccio al calcio: prima l’aspetto culturale, poi quello economico. Solo così potrà sconfiggere quella sottocultura prodotta dal calcio e potrà tornare a sentire quella sana responsabilità collegata all’essere dello sport fattore di coesione sociale e strumento di civiltà” conclude Barbaro.